Tirano Comune "virtuoso"
Tirano Comune virtuoso? In seguito alla pubblicazione da parte del Ministero delle finanze dell'elenco dei 143 Comuni definiti virtuosi, fra cui per l’appunto quello abduano, esprime un commento il gruppo misto consiliare di Tirano, formato da Giovanni Marchesi, Daniele Pola ed Egidio Trisolini.
«Accogliamo positivamente questo importante obbiettivo conseguito ricordando che è il risultato del rispetto del patto di stabilità per l'anno 2010 – dicono - e di altri tre parametri». Parametri che ne rilevano sostanzialmente una buona gestione dal punto di vista dell'autonomia finanziaria (rapporto tra le entrate tributarie, extratributarie ed entrate correnti), della capacità di riscossione (rapporto fra le entrate correnti riscosse e quelle accertate) e del conseguimento dell'equilibrio di parte corrente (entrate correnti, spese correnti, rimborso di prestiti). Questa virtuosità si traduce concretamente nella possibilità per il Comune di poter destinare risorse aggiuntive per la spesa in opere sul territorio, inoltre sembra che per i Comuni virtuosi vengano stabiliti minori tagli sui trasferimenti statali.
«E’ doveroso rilevare la professionalità dei funzionari, che nonostante le limitazioni di organico ha contribuito a conseguire questo importante risultato – aggiungono i tre consiglieri -. Il nostro gruppo in tema di bilancio, sin dall'approvazione del consuntivo dell'anno 2009, ben consapevole della situazione economica generale, ha sempre ritenuto importante il rispetto del patto di stabilità, anche con le conseguenti limitazioni di spesa».
Non è mancata, infatti, la critica dei gruppo misto, come si ricorderà, per gli anni della spesa «eccessiva» relativa agli anni 2006-2008 «che hanno poi determinato il mancato rispetto del patto per il bilancio 2007 e per l'anno 2008, con delle penalizzazioni quindi per gli anni successivi». «Accogliamo pertanto favorevolmente la correzione di tendenza – aggiungono ancora - che aveva caratterizzato quegli anni e che portava in quel tempo il sindaco ad affermare più volte che lo sforamento del patto di stabilità era “un atto di un coraggio”. Correzione da sempre da noi auspicata e che ora questo riconoscimento rende ancor più evidente. Certamente se l’amministrazione attuale avesse continuato con tali “atti di coraggio” oggi non potremmo usufruire di questi benefici».
Infine l’auspicio: «Che questa aumentata possibilità di spesa per il Comune sia impiegata nel miglior modo possibile, in quanto riteniamo che la qualità della spesa e il suo ritorno in termini di efficacia per la collettività sia un obbiettivo altrettanto importante da perseguire».
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