Anche fra le web cam "valtellinesi" spunta il caso Concordia: basta vedere sul sito
www.valtline.it una web cam all’isola del Giglio che riprende la Concordia adagiata sul fondale. E c'è chi dice di aver avuto un sussulto di fronte a quello “spettacolo”. «Sono rimasta esterrefatta e disgustata – dice Luciana Bosio -. Ho pensato ad un errore, ma cliccando sul nome compare proprio quell'immagine che ha fatto il giro del mondo. Mi chiedo se la persona che ha fatto questo abbia una coscienza, di sicuro tanto gusto del macabro. Già c'è stato il turismo della tragedia, e probabilmente si è pensato di allietare anche noi con quelle immagini in diretta. Spero che venga tolta al più presto quella webcam, almeno per rispetto dei morti che ci sono stati e per tutte le persone che si sono salvate».
«Non vi è nulla di scandaloso nel contenuto di questa immagine – replica Pino Brianzoni di Valtline -. Si tratta di una inquadratura triste inserita in un bel paesaggio, ma di gran lunga non peggiore di ciò che si vede in qualsiasi telegiornale. Dato che l'effetto che noi desideriamo deve essere positivo, se questa immagine ferisce la sensibilità di qualcuno non abbiamo alcuna difficoltà a cambiarla tempestivamente. Anche se questo scontenterà la maggioranza dei lettori, che invece quello scatto lo vuole».
«D'altro canto qualcuno potrebbe chiedersi cosa c'entra l'inserimento di questa immagine tra le nostre webcam di montagna, ma una spiegazione c'è – prosegue Brianzoni -. Stiamo preparando la guida turistica della Maremma e termineremo i lavori verosimilmente dopo Pasqua. Abbiamo perciò iniziato a “stuzzicare” con questo inserimento. Cosa che già avviene da tempo, molto prima del naufragio, quando la sensibilità era diversa. La nostra società editrice di guide turistiche on line dispone di una apposita redazione "Valtlinevision" che si occupa delle immagini, foto, film, webcam, a supporto dei prodotti editoriali, come Valtline.it e Altarezia.info».