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| Al nos dialét Le poesie in dialetto Valtellinese |
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#1 |
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Utente
Data Registrazione: 27-02-05
Messaggi: 288
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A Giada
Dove trovare parole da esternare, che pure la mente, e il cuore, ci suggeriscono? Giada, ancora un fiore strappato nella nostra gente d’Aprica! La terza vittima di quella ghigliottina, della gioventù dei nostri giorni, che è la strada. O per usare un’espressione comune, dobbiamo dire che la falce della morte, è passata molto bassa nella nostra comunità. Quella falce che generalmente colpisce chi ormai ha concluso il proprio cammino; ma in queste circostanze ha falciato, chi come te, è nel fior degli anni, con una vita tutta o quasi ancora da vivere. Un taglio netto per te stessa, per la tua famiglia, per la società. Ti rivedo (e per l’ultima volta) come sempre, in prima fila, con il tuo strumento, nella banda musicale del paese; fosti una delle prime, dalla sua fondazione, e assidua, se pur impegnata nella scuola. Ti abbiamo rivista ora, increduli, quasi presagio del triste destino, ai nostri occhi umani, in una foto di crocerossina a testimoniare il tuo impegno, anche sociale e di stampo religioso. L’unico spiraglio di conforto, ancora la Fede, che ci fa ritrovare i nostri cari nella loro essenza spirituale. Noi lo vogliamo credere. Non è possibile che tutto finisca li, stritolati su una strada. Sono solo parole in questo momento di comune dolore, ma vogliamo sperare che al di là dei nostri limiti terreni, voi possiate dare conforto a chi avete lasciato su questa terra. Così ti vedo, Giada, Così vi vediamo e speriamo. Luisa Moraschinelli/Lugano,18.11.2008 |
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