Via San Giuseppe, serve il marciapiede
Occorre mettere in sicurezza via San Giuseppe a Tirano. Argomento tormentone, potremmo dire, visto che non è la prima volta che i cittadini sollevano il problema. Questa volta, però, è la minoranza “Tirano per tutti” che si fa portavoce della problematica con un’interrogazione che è arrivata sulla scrivania del sindaco ieri. Il capogruppo, Garbellini Gianluigi, chiede infatti di conoscere quali siano nell'imminenza le determinazioni dell'amministrazione per risolvere il problema relativo alla sicurezza dei pedoni nel tratto terminale di via San Giuseppe.
«La mancanza del marciapiede nel tratto terminale della via, sul lato sud, verso la piazzuola che guarda verso la sala del regno dei testimoni di Geova – fa presente Garbellini -, con gli ingressi delle abitazioni che danno direttamente sulla strada, dove a filo delle proprietà scorrono gli automezzi in direzione di viale Italia verso il centro, è indubbio ed oggettivo motivo di preoccupazione per la sicurezza dei pedoni di passaggio e dei residenti». Ad aumentare la preoccupazione è il traffico, anche pesante con il transito di tir e autotreni, nella via che va continuamente aumentando. Una zona, questa, quasi esclusivamente residenziale che, in questi anni, ha avuto intenso sviluppo e ne avrà ancor più con il completamento dell'urbanizzazione prevista dal Piano del governo del territorio. «Già il 10 dicembre 2011 un gruppo di residenti di via San Giuseppe, nel presentare un’osservazione al Pgt prospettò la necessità della costruzione di un marciapiede nel tratto di strada in oggetto – spiega l’opposizione -, osservazione che dalla maggioranza non fu accolta». Le motivazioni di quel diniego - sostengono i firmatari - non furono mai comunicate direttamente agli stessi. Pur non essendo atto strettamente dovuto, in quanto le osservazioni furono approvate o respinte nella seduta pubblica del consiglio comunale, «una buona prassi vuole che soprattutto ai cittadini richiedenti un intervento per la rimozione di un oggettivo pericolo pubblico come in questo caso – prosegue - sia data esauriente risposta nel caso di mancanza del tempestivo intervento che rimuova lo stato di pericolo». Così non è stato e la preoccupazione rimane, più forte che mai. Ora, al di fuori dell'ambito delle osservazioni al Pgt, «il problema della mancanza del marciapiede persiste in tutta la sua evidenza – conclude la minoranza - e necessita di una soluzione da parte comunale per mettere in sicurezza i pedoni e i residenti su quel tratto di strada, che non è più la tranquilla via ai margini dell'abitato di un tempo, ma uno dei principali raccordi, intensamente urbanizzato, tra la parte occidentale di Tirano (nuovi quartieri di Madonna) con il centro cittadino».
La pericolosità di via San Giuseppe a Tirano è nota all’amministrazione comunale e al comando della polizia locale. In attesa che il sindaco risponda, nel primo consiglio comunale utile, all’interrogazione della minoranza sulla necessità di realizzare un marciapiede che metta in sicurezza i pedoni, un altro è l’intervento che il Comune ha valutato e che sarà concretizzato presto: la posa dello speed check nel tratto terminale di via San Giuseppe.
«Nella parte alta, verso viale Italia, abbiamo disposto un dissuasore di velocità – spiega il comandante della polizia locale, Fabio Della Bona -, mentre nella parte che dà verso via Polveriera (ovvero quella incriminata dai cittadini e oggetto dell’interrogazione della minoranza, nda) è già stato deciso di collocare una piastra per la colonnina del Velo ok». Di fatti nell’elenco delle strade dove saranno fatti ruotare i Velo ok c’è proprio anche via San Giuseppe già da mesi.
Accantonata, invece, l’ipotesi di un dissuasore di velocità perché crea problemi al transito dei camion.
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