Le fan di Liliana Cosi al Mignon
Come la stessa Liliana Cosi ha voluto augurare al pubblico all’inizio dello spettacolo: «Questa sera sarà per voi un passeggiare in un museo vivo, di bellezza pagata, non fatta di maquillage, perché la danza è lavoro duro e continuo».
È lo hanno dimostrato i ballerini della Compagnia Balletto Classico Liliana Cosi – Marinel Stefanescu che hanno fatto un regalo stupendo a Tirano: il “Galà del Balletto” andato in scena al teatro Mignon giovedì sera.
I biglietti sono andati a ruba, tanto che il teatro era tutto pieno in particolare di giovani ballerine dei centri di danza locali che hanno approfittato della splendida opportunità, offerta dall’Unitre di Tirano, di poter assistere ad un’esibizione di alto livello.
Quello che la compagnia ha presentato non è stato uno spettacolo con un unico filo conduttore, ma brani diversi con musiche diverse tanto che ogni parte è parsa una piccola opera d’arte. Proposti al pubblico capolavori del repertorio del balletto classico e altri creati appositamente su musica sinfonica, il tutto diviso in due parti. L’eccezionale espressività e varietà del linguaggio ballettistico, in ogni suo genere, dal puro classico al neoclassico e moderno, rappresenta di per sé uno spettacolo di grande forza comunicativa. Come in ogni espressione dell’arte, ma soprattutto nella musica, anche nel balletto il virtuosismo stesso suscita negli spettatori un forte impatto emotivo. La compagnia ha offerto alcuni di questi brani basati proprio sul puro virtuosismo e altri, invece, ispirati a tematiche più particolari suscitate dai sentimenti che arricchiscono i diversi aspetti della vita. Nei due casi l’obiettivo del coreografo è stato quello di raggiungere e parlare all’intimo degli spettatori per suscitare gioia, poesia, stupore, riflessione e speranza. Ecco così passare da un omaggio a Degas ad un notturno, da Sogno d’amore a Risveglio di Flora, dalla suite dal Don Chisciotte per passare, nella seconda parte, a Sylvia, Clair de Luna, Spartacus e Nostalgia con musiche di Chopin, Popescu, Minkus, Debussy, Liszt.
Il Galà, pur nascendo dalle radici della danza classica, ha spaziato nella sua propria ricerca, riuscendo così a farsi apprezzare da tutti, anche dalle più giovani che hanno applaudito l’esibizione con entusiasmo e con quella magia negli occhi di riuscire – magari un giorno – a diventare ballerine come le allieve di Liliana Cosi.
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