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Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

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Vecchio 28-03-12, 08:11   #1
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Predefinito A teatro contro il bullismo

«Stimolare i giovani a trovare piena consapevolezza del loro essere parte viva ed attiva nella società». Con queste parole Francesca Peroni, ex insegnante, attualmente impegnata in progetti culturali e di comunicazione, motiva l’iniziativa che organizza a Chiesa, Berbenno, Teglio e Ponte in Valtellina, con il contributo e la collaborazione delle Comunità montane di Sondrio e Tirano e dei sindaci delle quattro località coinvolte. Agli studenti delle tre classi della scuola secondaria di primo grado degli istituti scolastici sarà proposta, infatti, la partecipazione allo spettacolo teatrale “Giovanni Livigno”, ballata per piccione solista ispirata al più famoso parente Jonathan Livingston di e con Roberto Anglisani. La rappresentazione, proposta già due anni fa con successo nelle scuole di Villa, Tirano, Grosio e Grosotto sempre da Peroni, sarà portata in scena il 27 marzo a Chiesa, il 28 a Berbenno, il 29 a Villa per le scuole di Teglio e il 30 a Ponte.
Nella storia Giovanni Livigno è un piccione nato in un quartiere alla periferia di una grande città, il suo cuore batte al ritmo del quartiere: quattro giorni senza storia, poi il venerdì del mercato, il sabato della trasgressione e la domenica del riposo. Ciò che Giovanni ha di più caro sono i suoi quattro amici. Giovanni è in quel momento della vita in cui il gruppo è tutto, ma la vita del gruppo non è semplice e ha le sue regole : l’identità di ognuno smette di esistere c’è solo il gruppo e c’è un capo che vuole essere rispettato ed è disposto ad ottenere rispetto anche con la violenza. Si fa casino, si passa il tempo, ma non si sfugge ugualmente alla noia e la vita sembra che ti scivoli via tra le zampe. Allora bisogna cercare sempre qualcosa di nuovo, di pericoloso, sentire un brivido e smetterla di restare a guardare. Giovanni ha la sua proposta: volare alto. Siamo uccelli no? Ma al capo non piace volare e comincia per Giovanni il tempo dell’emarginazione, della solitudine, della sofferenza per la difesa del suo sogno e della sua identità. Fino allo scontro finale, quello che stabilisce chi merita di essere parte del gruppo e chi no. La sfida è terribile, rischiosa. Passata quella soglia, c’è solo il grande buio dentro e fuori. Giovanni accetta e perde ciò che ha di più prezioso: l’amicizia, lo sguardo incantato dell’infanzia, il desiderio di inseguire un sogno. Alla discarica della città, terra di reietti e di diversi, Giovanni Livigno incontra un maestro e capirà che solo vincendo la paura si può andare incontro al proprio destino. «Il resto non conta. Le ali te le porti dentro, da sempre. momento è quello giusto per farlo… il grande volo».
Al termine dello spettacolo i ragazzi saranno invitati alla parte forse più difficile, quella del dibattito per riuscire a tirare fuori esperienze e dubbi per confrontarsi con gli altri.
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