Nuova farmacia (la terza) a Teglio
Una nuova farmacia a Teglio: la terza presente sul territorio. La chiede il Comune nella frazione di S Giacomo, dove ci sarebbe già lo spazio adatto ad accogliere l’attività, ovvero nel moderno centro multi servizi di fronte alla stazione.
La giunta comunale ha, infatti, inviato alla Regione Lombardia la richiesta di istituire una sede farmaceutica per l’apertura di un “dispensario farmaceutico” - struttura, diversa da una farmacia, destinata alla distribuzione di medicinali di uso comune e di pronto soccorso già confezionati - con decorrenza dal gennaio 2012.
«Nella frazione di S. Giacomo di Teglio, dove si registrano 1341 abitanti, non sono presenti farmacie o dispensari – fa presente il sindaco, Piergiorgio Grolli -. Tale mancanza determina disagi alla popolazione residente, soprattutto quella della fasce più deboli e priva di mezzi di trasporto autonomi come gli anziani, che è costretta a recarsi per l’acquisto di medicinali, nel comune limitrofo di Chiuro e a Tresenda, distante quattro chilometri. Consideriamo che parte della frazione di S. Giacomo si sviluppa lungo la ss.38 e un’altra parte a ridosso del versante delle Alpi Orobie con frazioni caratterizzate da presenze turistiche stagionali che rappresenterebbero un ulteriore significativo bacino di utenza per la richiesta in oggetto». Il Comune, per l’eventuale attivazione del dispensario, metterebbe a disposizione un locale ubicato in via Nazionale, in prossimità come detto della stazione ferroviaria e delle fermate del trasporto pubblico locali ed extraurbano, lungo la statale 38, con un ampio parcheggio per il traffico delle auto e facilmente raggiungibile anche dai pedoni in quanto tutto il tratto di traffico veicolare è servito dal marciapiede recentemente realizzato. Carte, queste, che fanno credere al sindaco per l’accettazione della domanda. «Credo che non ci dovrebbero essere problemi a che la richiesta venga accolta tenendo conto della vocazione turistica di Teglio – aggiunge Grolli -. La norma, inoltre, prevede il dispensario venga affidato al titolare di una farmacia, privata o pubblica, con preferenza per il titolare più vicino, anche se appartenente a Comune diverso. In caso di rinuncia può essere gestito dal Comune». Con la rinuncia di Chiuro, potrebbero “contendersela” le farmacie di Tresenda o di Teglio.
Per quanto riguarda, invece, lo spazio dove il dispensario verrà allocato, nel centro servizi trovano collocazione il punto distaccato dell’ufficio comunale che è molto frequentato dalla popolazione, la filiale di una banca e altri tre locali. Uno potrà servire per la farmacia e per gli altri due pare che ci siano richieste per l’insediamento di attività commerciali.
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