Giornata dell'agricoltura
Si parla di agricoltura, di cibo e, in particolare, del frutto principe di Ponte, la mela, domenica prossima alla “Giornata dell’agricoltura” all’interno di “Ponte in fiore”. La manifestazione si snoderà dalle 9 fino al tardo pomeriggio quando ci sarà il momento clou con il convegno “Mela mangio” promosso dal Consorzio Tutela Mele e dall’assessorato all’Agricoltura del Comune pontasco. Un titolo, quello dato all’incontro, che sembra fare il verso alla “Sagra della mela e dell’uva”, tradizionale appuntamento autunnale di Villa di Tirano, anche se cambiano i destinatari secondo l’assessore all’Agricoltura, Sandro Bambini. «Il convegno è indirizzato al consumatore – precisa Bambini – e ha la finalità di far conoscere, se ce ne fosse bisogno, la mela e di farla apprezzare per le sue qualità organolettiche. Sarà presente, infatti, un nutrizionista che illustrerà caratteristiche e proprietà del frutto e saranno proposti seminari e laboratori sensoriali aperti a bambini e adulti con degustazione di mele di altre eccellenze agroalimentari valtellinesi guidata e accompagnata da un gruppo di assaggiatori». Per apprendere, dunque, quali sono i segreti di una buona mela è sufficiente presentarsi alle 17 nella sala del convitto comunale.
Nel corso della giornata altri i momenti in programma. Dalle 9 alle 19 al campo sportivo comunale ci sarà l’esposizione di attrezzature agricole, hobbistica e giardinaggio a cura dell’associazione PromuoviPonte, mentre esperti boscaioli della cooperativa Istruttori Forestali Lombardi faranno un’esibizione di taglio e scultura del legno con la motosega (dalle 9.30 alle 17). Abbinate alla giornata anche le visite alle cantine Nobili e Le Strie e al museo etnografico.
In serata si parlerà di cibo, ma di un cibo particolare. “Il gusto della vita” è, infatti, il titolo del libro, edito da Liberodiscrivere, che sarà presentato al teatro comunale (alle 21) da parte dell’autrice Fulvia Pedani dell’ospedale Molinette di Torino. Il volume raccogliere ricette per pazienti oncologici con difficoltà alimentari legate alla malattia. La parte introduttiva affronta il legame fra psiche e alimentazione, in quella centrale alcuni chef presentano un menu giornaliero con ricette appositamente pensate per pazienti con alterazioni del gusto. Infine conclude l’opera un’appendice curata da Slow Food alla riscoperta dei singoli alimenti.
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