Zapei d'Abriga: il progetto di Villa
La disposizione di segnaletica lungo il tracciato Zapei d’Abriga attualmente assente, il miglioramento della fruizione dell’itinerario attraverso il servizio di acqua da bere gratis dalle fontane, il recupero delle testimonianze storico-culturali attraverso la sistemazione delle edicole votive e la realizzazione di punto informativo a Motta. Può essere riassunto in queste azioni il progetto di riqualificazione degli Zapei d’Abriga, il percorso storico che collega Motta (Villa) con Aprica e che il Comune di Villa di Tirano intende realizzare. «L’amministrazione comunale ha fatto richiesta di finanziamento sul bando del Gal – spiega il sindaco, Giacomo Tognini -. Attendiamo ancora la risposta. Nel caso il contributo non arrivasse sarà nostra priorità intervenire almeno nella sistemazione della ex scuola di Motta e del campetto di calcio».
Più ampio, invece, il progetto complessivo – 153mila euro il costo -, che punta a realizzare un punto informativo nelle ex scuole di Motta per ricercare tradizioni, storie, geografie di questi luoghi. L’iniziativa deve avere come obiettivo la valorizzazione della cultura locale e la promozione di nuovi itinerari per incentivare il turista a conoscere questi luoghi. Per individuare e conoscere gli itinerari dei sentieri sarà valorizzata la segnaletica per invogliare alla fruizione del sentiero. Inoltre verranno realizzate aree ricreative di servizio attraverso il recupero delle fontane storiche e la realizzazione di appositi luoghi di sosta e ricreazione. La valorizzazione del patrimonio locale viene perseguita attraverso l’individuazione delle fontane e dei lavatoi storici E il recupero localizzato di elementi di pregio che versano in cattivo stato di conservazione presenti sul territorio del Comune di Villa di Tirano.
Il progetto proposto è rivolto al recupero delle testimonianze della cultura contadina, nell’ottica di sviluppare degli itinerari entro cui sono visitabili i beni materiali ma anche immateriali che costituiscono grande valenza. La speranza è quella di coinvolgere la popolazione locale e farla divenire parte attiva nella valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici presenti, rappresentativi di un ambiente tipico e dei modi di vita che lì si sono succeduti. Il recupero delle fontane avverrà attraverso la ricerca di documentazione fotografica e storica su di esse e sull’impegno alla manutenzione del manufatto e dei complementi che ne migliorano il decoro.
Ecco cosa prevede nel dettaglio il progetto villasco. Oltre alla realizzazione della segnaletica indispensabile per chi desidera percorrere il sentiero degli Zapei, si prevede il restauro conservativo delle edicole votive “Al Sant di Motta” e piazzola di sosta, e “Al Sant di Aprica” mirato a portare in luce l’arte e la cultura delle testimonianze artistiche. Le edicole saranno anche coperte per evitare i problemi di acqua e umidità. Nella frazione di Motta, invece, verrà aperto nelle ex scuole un punto informativo multimediale. Lì il fruitore, tramite pannelli formativi e risorse multimediali, potrà liberamente iniziare una ricerca storica, geografica, enogastronomica. Inoltre per rendere questo luogo informativo accessibile a tutti, comprese quindi le persone diversamente abili, si è provveduto a fornire la struttura di una rampa. Nel progetto entrano a gran diritto anche le fontane, ritenute testimonianze indirette e dirette di storia. Per cui si prevede di ricostruire le fontane “Campagna”, Morelli, Bui de Sonvico, “Derada”. Infine per coprire tutto il territorio una parte dei fondi servirà per la riqualificazione dell’area “Valle Maggiore”.
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