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Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

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Vecchio 09-05-10, 18:20   #1
Abriga.it
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Predefinito Il trenino rosso e ... i nostri treni

E' un compleanno proiettato al futuro quello che, ieri, Tirano ha festeggiato per i 100 anni della linea del trenino rosso del Bernina, un traguardo storico che unisce il capoluogo abduano e la vicina confederazione elvetica anche sotto l’insegna del Patrimonio dell’Umanità Unesco.
Esplicitando una debolezza italiana nei confronti dell'esempio elvetico, tutti i presenti hanno concordato che il mantenimento e la valorizzazione della linea retica è possibile solo con la riqualificazione del collegamento Tirano-Milano. Dunque, i trasporti. Anche durante la cerimonia ufficiale – quella in cui le parole generalmente sono solo “di rito” - c'è stata l'occasione per dire ancora una volta che la Valtellina ha bisogno di un'adeguata rete di trasporti ferroviari e stradale.
Lo ha detto con “onestà” (in territorio italiano) Barbara Steiner, rappresentante della Confederazione elvetica e del governo del Canton Grigione, e lo ha ribadito in piazza Delle Stazioni ieri mattina il sindaco, Pietro Del Simone: «Il trenino è una grande opportunità per la Valtellina, per la Lombardia e la nazione: va colta, sentiamo di averne il diritto e il dovere. Ecco perché oggi festeggiamo guardando al futuro. Come suggerisce Alberto Quadrio Curzio, noto economista e vicepresidente dell’Accademia nazionale dei Lincei (peraltro ieri presente, nda) il nostro futuro è legato ad un rapido adeguamento dei trasporti ferroviari della linea Tirano-Milano, non meno di quelli stradali. Questo non è un problema solo di Tirano, le cui pur prospettive di sviluppo economico sono legate al turismo culturale e religioso, ma sono anche fortemente condizionate dalla funzionalità della viabilità. La nostra forza contrattuale per ottenerla è insufficiente, se non vi concorrerà una particolare sensibilità dei governanti». E se il ministro Vittoria Brambilla ha dato forfait, riflessioni in tale direzione sono venute anche dal presidente della Provincia, Massimo Sertori, che confida nella possibilità di «interlocuzione» con la nuova società ferrovie Nord – Trenitalia e dall'onorevole membro del Parlamento oltre che tiranese, Benedetto Della Vedova. «Oggi è un giorno di memoria e riconoscenza – ha detto – per chi 100 anni fa ha pensato ad un'opera che oggi non sarebbe pensabile e per i tanti operai che l'hanno realizzata. Oggi è anche il giorno in cui ci impegniamo di essere all'altezza nella valorizzazione del territorio attraverso la tecnologia. Tirano ha la fortuna di avere un collegamento diretto con Milano, mettiamo in campo non solo risorse, ma anche una forza “di menti” per migliorare».
Ma, al di là di discorsi e obiettivi politici, ieri è stata – e ancora oggi lo sarà – soprattutto festa. Festa per una linea che «se non ci fosse bisognerebbe inventarla» come ha detto Hans Spillman presidente del consiglio di amministrazione della Ferrovia Retica. Festa per l'occasione di «incontro fra due popolazioni al di qua e al di là del confine – come ha affermato il deputato parlamentare europeo Fiorello Provera – che, insieme, hanno ottenuto il riconoscimento Unesco». E ancora festa per un vettore «che richiama da noi – secondo il viceprefetto Luigi Swich – viaggiatori da tutto il mondo».
Ieri erano soprattutto gli svizzeri ad aver gremito piazza Delle Stazioni per la prima fase delle celebrazioni (i tiranesi hanno atteso la serata e il programma di animazioni previsto per oggi), che ha visto sfilare sul palco anche numerosi rappresentanti degli enti locali, insigniti della medaglia commemorativa del centenario da parte della Ferrovia Retica. E a ravvivare i discorsi ufficiali ci ha pensato la Fanfara dei bersaglieri di Morbegno che ha accompagnato anche lo spostamento nella stazione della Rhb per il battesimo del nuovo elettrotreno “Allegra” (in dialetto engadinese significa “benvenuto”). Esempio di alta ingegneria il nuovo convoglio è stato spruzzato di spumante e ha accompagnato durante la giornata i numerosi visitatori facendo la spola Tirano - Poschiavo (lo stesso si ripeterà oggi). L'elettrotreno, confortevole, silenzioso, dotato di sistemi informatici moderni, è il primo dei 15 che entro il prossimo marzo entreranno in funzione.
Ospiti sul territorio retico, anche le associazioni non hanno mancato di farsi conoscere, offrendo ai presenti chiscioi (Confraternita del chisciol dei vini del Tiranese), prodotti locali (Pro loco Tirano), frittelle di mela (Pro loco Villa di Tirano), oltre all’Accademia del Pizzocchero che, all’hotel Bernina, ha preparato i pizzoccheri per autorità e ospiti.
Oggi il programma di intrattenimento intitolato “Cento anni e non sentirli” parte alle 10 in tutta la città con visite guidate, eccellenze gastronomiche in piazza, staffetta di concerti in varie location, mostre (ben otto), distribuzione della “torta del centenario”, visita alla storica rimessa delle locomotive di Tirano e altro ancora.
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