"I Velo ok non sono irregolari"
«I Velo ok non sono illegittimi o irregolari, il Ministero non li omologa ma non vieta di installarli». Il comandante della polizia locale di Tirano, Fabio Della Bona, spazza via ogni polemica o dubbio sorti in questi giorni dopo le parole del ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, sul suo blog in cui parla dei Velo ok, ovvero i controllori di velocità che, a Tirano come in altre zone d’Italia, sono stati installati dai Comuni per monitorare la velocità di percorrenza delle auto e, dunque, invitare gli automobilisti ad una maggiore prudenza. Il ministro ha detto che i Velo ok non sono inquadrabili in alcune categoria di dispositivo o segnaletica prevista dal Codice della strada, pertanto non sono suscettibili di omologazione né di autorizzazione. Ergo, secondo Della Bona, chi vuole li può mettere. «E’ lo stesso ragionamento per i cestini dell’immondizia a bordo strada – precisa Della Bona -, non sono omologati ma se un Comune vuol metterli lo fa. Il ministro raccomanda che non creino pericolo costituendo un ostacolo fisso, ma allora mi domando i platani che ci sono sulle strade non costituiscono anch’essi pericolo? In pratica se un Comune vuole installare i Velo ok è liberissimo di farlo, basta che non creino intralcio o pericolo alla circolazione, che all’interno della colonnina ci sia un antivelox autorizzato e che il dispositivo sia utilizzato con agenti accertatori. Sono quattro anni che, ad ondate, escono polemiche sui Velo ok, eppure i Comuni continuano ad installarli. Un motivo ci sarà». E questo motivo, per il comandante dei vigili, si chiama: prevenzione. Nessun obiettivo di fare cassa. Tant’è che dall’aprile 2013 a marzo 2014 sono solo quattordici i verbali elevati con i Velo ok dai vigili di Tirano. «Se un sabato mattina mi posizionassi sul Campone, farei molti più verbali in poche ore che in un anno con il Velo ok – commenta Della Bona -. L’intento con cui abbiamo adottato questi controllori della velocità è solo quello di far guidare gli automobilisti con più attenzione e prudenza. Li abbiamo installati alternativamente in alcuni vie cruciali come Lungo Adda V Alpini, via Polveriera e via San Giuseppe. Funzionano benissimo, i residenti sono contenti ed anzi la gente ci chiede di installarne degli altri in altre zone pericolose. Ad esempio abbiamo ricevuto richiesta per posizionarne uno nei pressi di piazza Unità d’Italia, di fronte alla pizzeria Braciere». L’effetto deterrente dei Velo Ok è la carta vincente del provvedimento preso dalla polizia tiranese. Sia di giorno sia di notte – quando è ancora più visibile – la spia lampeggia richiamando l’attenzione dell’automobilista ad un comportamento corretto alla guida. Il Velo ok entra in funzione solo alla presenza del vigile, il flash, però, fa il suo compito e richiama la gente ad andare piano.
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