Stasera si parla di crotti
Tra i personaggi illustri che nel corso della storia visitarono i crotti della Valchiavenna, vi fu anche Leonardo da Vinci, che alla valle dedicò nove righe nel “Codice atlantico”, con grafia speculare, da destra verso sinistra, come egli usava.
Proprio sui crotti è incentrato il libro “Crotti di Valchiavenna”, edito da World Images di Sondrio e curato dal presidente del Centro di studi storici valchiavennaschi Guido Scaramellini, che sarà presentato il 12 dicembre alle 18 nella sala delle Acque del Bim. Il volume è ricco di fotografie a colori scattate dal fotografo sondriese Livio Piatta e si apre con le presentazioni del presidente dell’Accademia del pizzocchero di Teglio Rezio Donchi e di Gianfranco Avella, magistrato già procuratore della Repubblica a Sondrio. Segue una corposa parte storica di Scaramellini, un testo del geologo comasco Alessandro Ciarmiello che prende in considerazione il fenomeno del “sorèl”, spiraglio naturale che caratterizza il crotto, da cui esce una corrente d’aria a temperatura pressoché costante. Gli altri due autori del volume sono don Remo Bracchi, che parla dell’etimologia del crotto, e l’architetto gordonese Cristian Copes, che si è soffermato sull’architettura del crotto nelle sue varie tipologie e sfumature.
L’iniziativa editoriale è stata patrocinata dal Centro di studi storici valchiavennaschi e dall’Accademia del pizzocchero di Teglio, e sostenuta dal Credito Valtellinese, dal Bim, dalla Comunità Montana della Valchiavenna, dal Comune di Chiavenna e da diversi privati. Costituito da 320 pagine, oltre ad avere i testi in italiano il volume, particolarmente raffinato, contiene anche una traduzione in inglese, a cura di Alessandro Ferretto di Como.
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