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Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

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Vecchio 17-06-12, 00:40   #1
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Predefinito Bianzone: la nuova ciclabile fa discutere

«Una delle poche, forse l’ultima, delle aree agricole rimaste, meritevole di salvaguardia, è stata devastata con l’inserimento di una striscia di asfalto larga ben 3 metri e lunga più di 1.100 metri solo per la parte oltre la ferrovia, nel bel mezzo dei prati e dei campi a granoturco». Pur non volendo entrare in polemica con l’amministrazione comunale Renato Dorsa, cittadino di Bianzone, dice la sua sull’opera progettata e appaltata dal Comune e che ha trasformato una strada di campagna, «della quale almeno il primo tratto era il migliore esempio rimasto di strada campestre, non solo nell’ambito del territorio di Bianzone, ma anche dei comuni limitrofi, in un qualcosa di non ben definito – dice -. Forse una pista ciclabile, però della larghezza che occorre per i trattori, perché è l’unica che serve l’area e non può essere inibito il transito, almeno ai mezzi agricoli». Sta di fatto che quel «qualcosa di non ben definito» si aggiunge agli «innumerevoli scempi» perpetrati a danno del territorio e dell’ambiente secondo il cittadino che cita anche gli interventi per collegarla al paese. «Questa è l’ultima pensata dell’amministrazione, ma solo in ordine di tempo, perché la stessa auspica ulteriori interventi in tal senso da parte dell’ente mandamentale. Interventi che sarebbero di gran lunga più devastanti». E qui Dorsa si riferisce alla proposta del vicesindaco, Mauro Castelanelli, di sistemare il sentiero che porta a Tresenda. «L’ennesima pista ciclabile – aggiunge - andrebbe ad interessare l’intera area agricola del piano di Bianzone, costeggiandola per tutta la sua lunghezza, trasformando la stradina esistente lungo la sponda dell’Adda, di indiscutibile bellezza e valenza paesaggistica, in una ulteriore bruttura. Tutto questo per pochi e a discapito di tutti. Tutto questo mentre il “Comitato per la tutela e la valorizzazione del territorio agricolo del piano di Bianzone” si sta battendo per scongiurare l’apertura di una cava di inerti nella stessa zona, con il sostegno dell’amministrazione, la stessa che pochi anni or sono ha avvallato il piano cave provinciale, mutando la destinazione dell’area agricola nello strumento urbanistico, guardandosi bene dal pubblicizzare (oltre il dovuto) la cosa e senza informare nemmeno i proprietari dei terreni interessati». Oltre alla strada è in costruzione il sottopassaggio ciclopedonale per l’attraversamento della s.s. 38 ed è prevista la realizzazione di aree di sosta all’interno del paese, oltre al servizio di biciclette pubbliche. «Se questa è l’intenzione – chiude sarcastico Dorsa -, ritengo doveroso consigliare l’amministrazione di prevedere un numero elevato di biciclette da condividere, onde evitare che qualcuno non riesca ad accedere al servizio per esaurimento dei mezzi e soprattutto di non risparmiare i punti di ricarica per le biciclette elettriche, al fine di scongiurare lunga attesa per code». «Rispettiamo le opinioni di tutti, ma facciamo notare che le piste ciclabili asfaltate, che percorrono zone agricole di pregio, sono patrimonio consolidato di tanti Paesi del nord Europa che prendiamo a modello. Pensiamo che il tratto di ciclabile che abbiamo realizzato tra la ferrovia e l’Adda sia rispettoso anche delle esigenze dei contadini che le debbono percorrere con i loro mezzi agricoli per mantenere coltivato il nostro piano». Così il vicesindaco, Mauro Castelanelli sui dubbi sollevati da Renato Dorsa. L’amministrazione ritiene ancora più importante la realizzazione del sottopasso ciclopedonale, che mette in sicurezza l’attraversamento della statale pericoloso e per il quale i cittadini hanno già pagato pegno diverse volte. «Aver ottenuto un contributo di 685mila euro su 780mila, esserci classificandoci undicesimi su 233 domande ammesse di cui solo 19 finanziate, partendo dal presupposto di essere un Comune con 1250 abitanti, ci gratifica», conclude il vicesindaco che difende anche il bike sharing funzionale all’aumento dei punteggi e valore aggiunto in quanto collegato a quello di Tirano.
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