Nuova vita al rifugio Cai al Palabione
Dopo le fiamme che, nell'autunno del 2010, lo avevano distrutto, il rifugio Valtellina di proprietà del Cai di Aprica è rinato. Aperto, a dire il vero, già nel corso dell'inverno per offrire un servizio agli sciatori, il rifugio che si trova in località Caregia al Palabione è stato, però, inaugurato domenica all'interno della manifestazione “Musica nelle Orobie”. La bellissima giornata di sole e le temperature calde, ma certamente meno impegnative rispetto alla Valle, hanno portato in quota tantissima gente che ha condiviso con il Cai questo traguardo. «Siamo davanti al rifugio per l’ottava edizione di “Musica nelle Orobie”: il concerto è nato qui su un palco formato da tavole appoggiate per terra. Era il luglio 2008 – ha detto il presidente del Cai, Marco Negri -. Da allora tante cose sono successe: nell’autunno del 2010 il rifugio è stato completamente distrutto da un incendio. Era una casa nuova, inaugurata nel 2003. Oggi, nel 2015, lo ripresentiamo a tutti, ricostruito com'era prima. Un ringraziament a Marco Cioccarelli, presidente del gruppo dei Vigili del fuoco volontari di Aprica, e con lui a tutte le persone, e sono state realmente tante, che si sono date da fare in quella notte per salvare il rifugio. E’ stata dura ricostruirlo, ma con l’aiuto di tanti siamo riusciti e la nuova struttura è qui a dimostrarlo. Riconsegnata alla montagna, ad Aprica e ai tanti escursionisti e sciatori, grazie alla tenace volontà di tutti i consiglieri della sezione Cai di Aprica. Ringrazio i progettisti e le maestranze che hanno lavorato, i soci della sezione che, come sempre, collaborano senza badare a tempo e fatica per la buona riuscita delle iniziative, Federico Damiani e la sua famiglia che hanno preso in gestione il rifugio con passione e competenza». Il rifugio è stato ricostruito ex novo grazie al rimborso dell’assicurazione e ad un contributo di Regione Lombardia di 146mila euro. I lavori sono terminati nel febbraio del 2014, poi ci sono voluti mesi per darlo in affidamento. Le manifestazioni di interesse non sono mancate, ma il Cai ha voluto fare le cose per bene e trovare il gestore più adatto. Presenti alla giornata Gabriele Bianchi past president Cai generale, Lucia Foppoli componente del comitato direttivo centrale e Angelo Schena componente del comitato centrale.
«Provo massima soddisfazione per il fatto che, pur in momenti di difficoltà economica, si sia riusciti a ridare vita al rifugio di proprietà di un'associazione sempre disponibile, attiva con i giovani, aperta ai turisti e al territorio – afferma il sindaco, Carla Cioccarelli -. In questi ultimi anni si passava con gli sci davanti al rifugio “muto” ed era triste. Ricordo la sera in cui era stato dato allarme: ero in Comune ad un incontro per realizzare la strada di Cumù. Ebbene questa ancora non siamo riusciti a costruirla, mentre il rifugio è tornato in piedi».
|