Schiamazzi notturni: c'è l'ordinanza
Niente suoni e rumori fuori da bar o discoteche e niente asporto di bevande dopo le 23, niente bottiglie lasciate in strada o lanciate nei giardini di privati, niente schiamazzi e rumori notturni. Lo chiede il Comune di Piateda che, in seguito a segnalazioni su comportamenti non proprio decorosi che si verificano di notte, ha emesso un’ordinanza per l’ordine e la sicurezza pubblica contro schiamazzi, vandalismi e abuso di alcool. «Alcune famiglie che abitano vicino ai pubblici esercizi hanno manifestato una situazione di disagio a causa di rumori notturni e comportamenti poco corretti – spiega il sindaco, Aldo Parora -. Spesso le bottiglie vengono lasciate per terra fuori dai locali o buttate nella proprietà privata, senza riguardo per la pulizia dei luoghi, in totale contrasto con le norme di igiene del suolo e dell’abitato a discapito del decoro del paese. Si sono verificati più volte atti vandalici contro il patrimonio pubblico e privato. Capita anche che dopo le 23 dai locali fuoriesce la musica. Il diritto di ogni cittadino alla sicurezza, alla tranquillità e al riposo deve essere garantito, come pure va tutelata l’esigenza dei gestori di pubblici esercizi di lavorare. Da un paio di anni questa situazione va avanti. Per questo motivo abbiamo cercato, insieme al responsabile della polizia locale, di dare alcune indicazioni per vedere se riusciremo ad ottenere un miglioramento della vivibilità, preservando e difendendo il territorio, nel contempo, da episodi di vandalismo e insudiciamento». Parora è convinto che la presenza di bar e ristoranti è un elemento positivo perché rende il paese vivo e che il rispetto della quiete e la possibilità di vivere del paese anche nella fascia serale non siano in contraddizione ma possano essere conciliari attraverso un maggiore senso civico e una buona educazione da parte di tutti».
Pertanto l’ordinanza invita i gestori di locali di ogni tipo ad essere strutturati in modo tale da non consentire suoni e rumori uditi all’esterno fra le 23 e la chiusura del locale, di vigilare affinché all’esterno o all’uscita i frequentatori evitino comportamenti dai quali possa derivare danno alla quiete pubblica o privata e all’igiene. Gli alimenti e le bevande potranno essere somministrati solo se consumati nei locali o negli spazi di pertinenza. Entro un’ora dalla chiusura degli esercizi, i gestori sono asportare i residui di consumazioni dal suolo pubblico nel raggio di venticinque metri. Inoltre dalle 23 fino alle 7 è vietata la vendita per asporto di bevande alcoliche o analcoliche. Qualora si verifichino disturbi causati dalla diffusione di musica o riconducibili alla gestione dell’esercizio il sindaco valuterà l’adozione di provvedimenti per verificare misure idonee per assicurare il giusto comportamento tra le esigenze dell’attività e la tutela della salute pubblica. Infine è vietato abbandonare in strada o aree private rifiuti, bottiglie, contenitori, mozziconi di sigaretta o pacchetti, sporcare o modificare la segnaletica stradale o di cantiere, oltre provocare rumore molesti e chiasso che disturbi i residenti.
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