Mercoledì appuntamento con il canto del Gallo
Serata in ricordo di don Andrea Gallo e a sostegno delle sue comunità quella organizzata dall’associazione cultuale ‘L Ghirù e dal centro di documentazione Rigoberta Menchù a Sondrio. Mercoledì 19 febbraio sarà presentato “Il canto del gallo. Dalla viva voce di un prete di strada”. Il libro con dvd racconta - dalle foto della giovinezza agli interventi in piazza, fino all’ultimo saluto - la vita del fondatore della Comunità di San Benedetto al Porto, che amava definirsi «prete di strada da sempre al fianco dei più deboli, degli emarginati, degli ultimi», ma le cui prese di posizione non di rado erano apparse in aperto contrasto con l’insegnamento della Chiesa.
L’iniziativa si terrà nella sala Vitali del Credito Valtellinese (via delle Pergole) con inizio alle 20,30. Saranno presenti alcuni ragazzi della comunità di San Benedetto al Porto.
Don Gallo, deceduto l’anno scorso a maggio, attratto dalla vita salesiana inizia il noviziato nel 1948 a Varazze, proseguendo poi a Roma il Liceo e gli studi filosofici. Nel 1953 chiede di partire per le missioni e viene mandato in Brasile a San Paulo dove compie studi teologici. Prosegue gli studi ad Ivrea e viene ordinato sacerdote il 1 luglio 1959. Un anno dopo viene nominato cappellano alla nave scuola della Garaventa, noto riformatorio per minori. Cerca di cambiare il metodo educativo, ma tre anni dopo i superiori salesiani lo rimuovono dall’incarico. Nel 1964 don Andrea lascia la congregazione, chiedendo di essere incardinato nel clero secolare di Genova. Viene nominato vice parroco alla chiesa del Carmine, nel centro storico di Genova, dove rimane fino al 1970, anno in cui viene trasferito a causa di alcune prese di posizione in materia di droghe leggere che avevano suscitato scalpore.
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