Puntare sulle biomasse per nuovi posti di lavoro
Puntare sulle biomasse e il teleriscaldamento per far crescere la filiera bosco–legno-energia e per creare posti di lavoro. È questo l’appello lanciato dalla Fiper, la Federazione italiana dei produttori di energia da fonti rinnovabili, all’assemblea nazionale che si è tenuta a Torino, cui ha partecipato simbolicamente anche Tirano, con il suo sindaco Pietro Del Simone, ad indicare le buone pratiche aduana nella produzione di energia pulita. “Energia locale, rinnovabile e pulita a tutela del territorio” era il titolo del convegno che è servito per fare il punto sul ruolo del teleriscaldamento a biomassa e del biogas agricolo.
«La scelta di Torino come sede del convegno è emblematica – afferma il presidente Fiper Walter Righini che ricopre anche l’incarico di amministratore delegato della Tcvvv, la società del teleriscaldamento a Tirano e Sondalo –, dal momento che si tratta del Comune più teleriscaldato d’Italia con 500mila utenti serviti su 900mila. Le potenzialità del teleriscaldamento a biomassa e del biogas agricolo in Italia sono una realtà ma solo attraverso un’azione sinergica dei diversi attori della filiera e delle istituzioni, sarà possibile impiegare il “petrolio verde” italiano, ossia le biomasse solide, per la produzione di energia termica ed elettrica». Il potenziale è alto: secondo una ricerca su base nazionale svolta da Fiper ci sono 801 Comuni in fasce climatiche E ed F (alta collina e montagna) non ancora metanizzati che potrebbero riscaldare i propri cittadini attraverso il calore prodotto da centrali di teleriscaldamento alimentate a biomasse legnose frutto della gestione dei boschi locali, creando al contempo centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro.
Particolarmente interessante l’intervento del presidente nazionale Slow Food, Roberto Burdese, che, dopo aver messo in risalto la necessità di garantire uno sfruttamento dei terreni innanzitutto per le colture edibili e le altre attività agricole (anche e soprattutto di eccellenza) e solo in maniera residuale per produzioni dedicate a fini energetici, ha poi lanciato l’idea, subito raccolta dal presidente Righini, di dare vita ad un tavolo di studio e di confronto con Fiper sui temi della produzione energetica e la sostenibilità ambientale. «A noi preme tutelare il territorio per consentire un suo sviluppo sostenibile in armonia con le esigenze di produzione di energia da fonti rinnovabili – ha detto - e in questo senso con Fiper può nascere un percorso condiviso».
A conclusione dei lavori la visita del ministro, Francesco Profumo, che si è complimentato per il lavoro svolto da Fiper in questi anni e per il suo ruolo nella crescita del settore delle energie rinnovabili facendosi al contempo portatore, presso il Governo, delle istanze della Federazione che punta nel prossimo futuro ad una ulteriore crescita nel settore termico e in quello del biogas.
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