“Abbattiamo le barriere architettoniche”. Molti interventi sono stati fatti in provincia di Sondrio per dare ai disabili la possibilità di accesso, ma c’è ancora lavoro da fare. E, in molti casi, il patto di stabilità che è una spada di Damocle che pende sui Comuni della Valle, vincola le operazioni. Ecco perché Mariella Folli di Piateda, affetta da distrofia muscolare ed esponente della Uildm, e Raffaele Cola, assessore ai Servizi Sociali della Comunità montana Alta Valtellina, si fanno portavoce della campagna “Abbattiamo le barriere architettoniche” promossa dalla piattaforma di petizioni on line change.org.
Nella petizione si chiede al presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, di attivarsi al Governo ed al Parlamento affinché i fondi, che i Comuni lombardi hanno a disposizione per l’eliminazione delle barriere architettoniche, non siano più sottoposti dal patto di stabilità.
I Comuni della Lombardia hanno, nella loro disponibilità, importi destinati alla realizzazione degli interventi ai fini dell’abbattimento delle barriere architettoniche, ma spesso non possono utilizzarli a causa del patto di stabilità. «Nel nostro Paese si spendono tante parole riguardo la disabilità, ma poco ancora viene fatto e sostenuto – si dice nella petizione che cerca sostenitori -. Interventi di questi tipo hanno rilevanza di natura sociale ed etica e sono urgenti. Inoltre l’eliminazione delle barriere architettoniche consente anche una più facile deambulazione ad anziani con difficoltà motorie, a persone affette da disabilità temporanee, oltre che un più facile uso di passeggini, carrozzine, carrelli, trolley». Dal canto suo Mariella Folli, esempio coraggioso di donna malata ma attiva sul fronte al suon di click su internet e non solo, parla dell’inderogabilità di questi interventi anche in provincia di Sondrio. «Vogliamo rendere la provincia accessibile – dice Folli -. Sta partendo un progetto della Uildm (Associazione italiana lotta alla distrofia muscolare) insieme a “Tecnici senza barriere” e Anmic con cui si vuole realizzare un “turismo accessibile” in Valle, ovvero un turismo aperto e comodo anche per chi è in carrozzella. Sarà attivo a breve un sito dove raccoglieremo queste problematiche ed apriremo uno sportello nella sede dell’Associazione invalidi che offra consulenza negli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche. In un pieghevole inseriremo il nome dei negozi virtuosi che si sono messi a norma».
Nel frattempo chi vuole partecipare alla campagna può consultare questa pagina:
http://www.change.org/it/petizioni/a...rchitettoniche.