Ecomostro a Ponte: presentata interrogazione
Colpo di scena in consiglio comunale a Ponte in Valtellina; si torna a parlare della discussa costruzione in via Panoramica dell’assessore Sandro Bambini.
Il gruppo di opposizione, formato dai consiglieri Nora Valesini, Francesco Bertoletti, Bruno Gianatti e Raffaele Mitrano, ha presentato un’interrogazione urgente in sede di consiglio (generalmente questo strumento di confronto su un tema viene inviato al sindaco e all’amministrazione e discusso alla prima convocazione utile del consiglio), alla quale il sindaco avrà qualche giorno di tempo per rispondere.
In pratica la minoranza chiede aggiornamenti sul caso che si è acceso il dicembre scorso quando sono iniziati i lavori di realizzazione dell’immobile di proprietà dell’assessore Bambini, ampiamente contestato per l’impatto ambientale (nei mesi scorsi Bambini ha provveduto a diminuire l’altezza del fabbricato, adducendo la motivazione che, esteticamente, gli piaceva di più) e che ha fruttato tre esposti in Procura: uno da parte della minoranza e due da parte dello stesso Comune.
«Dopo vari passaggi e prese di posizioni, si sono aggiunte due ordinanze di sospensione lavori con segnalazione alla Procura della Repubblica da parte di questa amministrazione», ha affermato infatti la minoranza dicendo come sulla vicenda il gruppo abbia dimostrato «serietà, correttezza e soprattutto molta pazienza». Pazienza che, a quanto pare, la minoranza ha esaurito esigendo dal sindaco e dalla giunta comunale informazioni sulla questione.
La prima domanda è: «Perché non è stata intrapresa nessuna azione efficace dopo l’esito della verifica tecnica Olzer/Tarabini sulla regolarità del permesso di costruire?». Come si ricorderà il responsabile dell’area appalti pubblici, contratti, manutenzioni e paesaggio che corrisponde al sindaco, Franco Biscotti, aveva chiesto mesi fa un parere sul rilascio del permesso di costruire del 2008 da parte del responsabile dell’area tecnica del Comume, Paolo Ruffoni, a Bambini per la costruzione di un edificio ad uso magazzino, spaccio aziendale e residenziale. Il contenuto di questo parere mai ufficialmente si è saputo.
«Qual è lo stato attuale delle cose? - chiede ancora l’opposizione - Che fine hanno fatto le buone intenzioni del sindaco che quando scoppio il caso dichiarò “Non difenderò l’indifendibile”?. Come si pone questa maggioranza nei riguardi del caso in oggetto e dell’assessore coinvolto, e che provvedimenti intende prendere?». A questo punto la palla passa al sindaco che dovrà dare una risposta in attesa che la Procura si esprima sulla vicenda.
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