Expo 2015: opportunità anche per la Valtellina
Anche a Sondrio e nell’intera provincia possono arrivare gli effetti benefici di Expo 2015, sia nella fase di pianificazione sia in quella che seguirà la manifestazione internazionale che si terrà fra quattro anni. Lo ha ribadito più volte con convinzione Enrico Pazzali, amministratore delegato di Fiera Milano dal 2009, ospite a Sondrio venerdì sera del Lions Club Sondrio Host in intermeeting con il Lions Club Masegra.
Pazzali ha parlato degli strumenti di politica industriale in vista dell’evento che, nonostante le polemiche sui giornali, si farà. «E’ un progetto partito con una governance solida che porterà opportunità di essere al centro del mondo per sei mesi – ha spiegato l’ad di Fiera Milano -. Venti milioni di persone potranno essere ospitate in quei mesi, ma la finalità dell'Expo è il dopo: quella di far tornare queste persone nel nostro Paese. Come catturarle, dunque? Non è facile trovare il modo di far venire il cinese in Valtellina, per esempio. È una cosa complessa. È necessario che gli enti si mettano insieme». E, riferendosi alla Valtellina, ha parlato anche di «un piccolo vantaggio», ovvero la presenza del consigliere di amministrazione di Fiera Milano, Roberto Baitieri (delegato per la Montagna della Regione), che «tutte le volte che ci incontriamo ci racconta quanto la sua Valtellina sia bella – ha aggiunto Pazzali -. Ecco bisognerà coccolare queste persone e far conoscere le vostre specifiche eccellenze nei momenti all'interno di Fiera Milano (che organizza 70 fiere in Italia e altre nel mondo) che punta sul made in Italy. In questi tre anni possiamo offrire al territorio 15 milioni di visitatori della Fiera a Milano, sono momenti in cui le aziende possono far conoscere le proprie caratteristiche. Ma servono la comunicazione sui media internazionali per far marketing territoriale, fare sistema, unione con le associazioni e gli stakeholder».
Che dire della crisi, che attanaglia ogni settore? Pazzali è ottimista: «Serve capire se ci sono opportunità di innovazione per uscire dalla crisi. Occorre ispirarci ai nostri nonni. Ad esempio, nel mio caso, una volta divenuto amministratore delegato di Fiera Milano ho deciso che mi sarei spostato autonomamente senza aver bisogno di un autista che costava 180 mila euro all'anno e ho optato per una riduzione del 30% dei nostri stipendi. In una parola è necessario il sacrificio. Il sacrificio significa non aspettare che Expo possa portare persone da sole, senza un progetto. Bisogna studiare come portare l’Expo in Valtellina che sarà un’opportunità solo se riuscirete a coglierla».
Laconico il commento di un valtellinese nella sala Besta della Banca popolare di Sondrio, che ha riassunto il pensiero di molti: «La Valtellina ha 180mila abitanti, contiamo zero. Siamo meno di Cinisello Balsamo. E lei stesso si è reso conto delle nostre strade». «Non conosco i vostri problemi infrastrutturali – ha replicato Pazzali, arrivato con un’ora di ritardo proprio perché imbottigliato nel traffico da Milano a Sondrio -, ma mi rendo conto che portare qui un pullman va bene, portarne mille sarebbe difficile…».
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