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Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

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Vecchio 13-04-11, 08:42   #1
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Predefinito Ecco i "buchi" della provincia di Sondrio

Dove si può scavare in provincia di Sondrio per prevelare sabbia e ghiaia? E quanto materiale è possibile estrarre e in che modo? Le risposte a queste domande sono contenute nel piano cave della provincia di Sondrio, settori ghiaia e pietrisco, adottato con deliberazione del marzo 2001 dal consiglio provinciale e approvato dalla Regione Lombardia, che lo ha pubblicato sul bollettino ufficiale il 15 maggio 2007. Ebbene secondo questo piano sono 15 i cosiddetti ambiti territoriali estrattivi in Valtellina e Valchiavenna per una superficie complessiva di 780.584 metri quadrati, una profondità di scavo varia a seconda delle ubicazioni (dai 4 ai 7 metri), un volume massimo di scavo di 4.575.980 metri cubi e un volume indicativo di sabbia e ghiaia di 3.795.000 metri cubi.
Il piano individua i giacimenti sfruttabili, ovvero la parte del territorio provinciale interessate dalla presenza di risorse minerali di cava, priva di vincoli non eliminabili e ostacoli che ne impediscano lo sfruttamento. Definisce i bacini territoriali di produzione e identifica gli ambiti territoriali estrattivi (i cosiddetti ATE), cioè l’unità territoriale di riferimento in cui è consentita l’attività estrattiva nel periodo di validità del piano cave, che può comprendere uno o più insediamenti produttivi ciascuno costituito da cava, impianti e attività connesse. Il piano, inoltre, stabilisce la destinazione d’uso delle aree per la durata dei processi produttivi e la loro destinazione finale al termine dell’attività estrattiva. Determina per ciascun ambito territoriale estrattivo, i tipi e le quantità di sostanze di cave estraibili, in rapporto ad attività estrattive esistenti, consistenza del giacimento, caratteristiche merceologiche, tecnologie di lavorazione, bacini di utenza (provinciali e nazionali). Infine stabilisce le normative generali applicabili a tutte le attività estrattive per la coltivazione e il recupero ambientale che devono essere osservate, per ciascun bacino territoriale di produzione in rapporto alle caratteristiche idrogeologiche, geotecniche ed al tipo di sostanze di cava estraibili.
Ma ecco dove è possibile scavare e dove, in qualche caso, si è già partiti. A Samolaco le coltivazioni saranno due: in località Sortaccia su un’area di 47.854 mq e volume di sabbia e ghiaia di 191.000 mc, mentre a Vigazzuolo l’area di 31.698 mq avrà un volume di 222.000 mc. Tre i giacimenti a Cosio – Cercino Bolgia: il primo interessa un’area di 59.867 mq per un volume di 299.000, il secondo di 7.894 mq e un volume di 39.000 mc, il terzo di 39.024 mq come superficie e un volume di 195.000 mc. Mentre è stato stralciato il giacimento di Talamona-Tartano, si scaverà invece a Colorina località Isolette per 73.893 mq e volume di 333.000 mc. Tre scavi a Castione (Mareggio) con queste cifre: il primo scavo su una superficie di 16.459 mq per un volume di 66.000 mc di sabbia, il secondo di 3.511 mq per 14.000 mc, il terzo di 18.070 per 72.000 mc. A Caiolo l’area interessata dall’operazione è di 72.161 mq per un volume – il più preponderante dell’elenco – di ben 397.000 mc, mentre a Poggiridenti (Pignotti) si scava in 42.486 mq per un volume di 234.000 mc.
Il Comune di Teglio è quello che presenta il maggior numero di cave: ben 5 di cui una già datata (Roncasc), due già partite per lotti (Ca’ Moes e Saleggio) e altre in attesa. Al Roncasc l’area di 16.524 mq produrrà un volume di inerti di 107.000 mc, Case al Piano l’area di 67.511 un volume di 338.000 mc, Ca’ Moes, divisa in due ambiti (24.157 mq e 21.824 mq) produce rispettivamente 97.000 e 98.000 mc. Anche Saleggio è divisa in due ambiti (55.525 mq e 24.326 mq) per 250.000 mc e 109.000 mc. Infine a Calcarola, sempre nel Comune di Teglio, c’è un’area di 26.462 mq per 145.000 mc. Confinante con Teglio a Castello dell’Acqua, località Pradasc, sono previsti tre ambiti: uno di 8.459 mq per 42.000 mc, il secondo di 13.793 mq per 69.000 mc, il terzo di 41.567 mq per 208.000 mc. A Chiesa Valmalenco, a Sabbionaccio per l’esattezza, l’area di 6.046 mq ha un volume stimato di 24.000 mc. Chiude l’elenco Bianzone, con il Ranèe, articolato in due ambiti di 18.096 mq per 72.000 mc e 43.376 mq per 174.000 mc. In tutto, detto, saranno “bucate” superfici della provincia per 780.584 mq per un volume indicativo di sabbia e ghiaia di 3.795.000 mc.
A parte anche una tabella per gli ambiti di pietrisco (7 in provincia) su 634.570 mq per 1.851.000 mc.
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