TUrandot a Teglio
Dopo lo spettacolo dialettale sui I Promessi sposi del giorno precedente, Marco Ballerini torna questa volta giovedì 5 agosto con un suo testo “Il rumore del silenzio” (Chiesa San Lorenzo – Teglio ore 17.30) un percorso molto emozionante nato dal recupero di testimonianze di vita, poesie, canzoni, dipinti, sculture, tutte realizzate esclusivamente da persone sorde. Ballerini ha saputo costruire da questo materiale un recital di 50 minuti dal gusto dolce-amaro, allegro-triste, di gioia e di dolore, esattamente come la nostra vita anche se la nostra è sonora, mentre queste storie sanno essere affascinanti anche se prive di suono. Dalle 21.00 a Teglio presso Palazzo Besta si susseguono una serie di eventi tra prosa e musica: i Ragazzi dell’Oratorio di Tresivio presentano un’originale Turandot per la regia di Davide Benedetti. “TUrandot” è il frutto del laboratorio teatrale che ha coinvolto a Tresivio una ventina di ragazzi giovanissimi che insieme al regista Benedetti hanno smontato e rimontato l’opera pucciniana basandosi anche sulla pièce settecentesca di Gozzi, a sua volta ispirata da una fiaba persiana. L’esperienza collettiva ha chiamato i ragazzi a dare il loro contributo in prima persona, come sottolinea quel “TU” rimarcato nel titolo: recitando, disegnando i costumi e le scenografie. Un coro di popolo sottolinea l’azione. Un delizioso intermezzo musicale è affidato al coro di “Armonie in voce”, coro composto da 44 donne, formatosi nel 2008 a Chiesa in Valmalenco e diretto da Daria Chiecchi, cantante del Teatro alla Scala di Milano. Lo scopo del gruppo è lo studio e l’apprendimento metodico della tecnica del canto lirico, valorizzare e divulgare canti classici legati alla cultura popolare e alla montagna, al fine di promuovere la peculiarità della Valmalenco.
Gran finale di serata con l’evento “Usignolo a Palazzo”: la soprano Yoshiko Ottogalli è una celebre artista giapponese che si esibirà con un classico della tradizione lirica. La Ottogalli è soprano drammatico ed interpreta con altissima intensità i ruoli che le vengono affidati trasmettendo nel pubblico una emozione che varca i confini del canto rendendo il messaggio universale. Lasciato il Giappone e avendo sospesa l'attività artistica per formare
la sua famiglia, desiderata più della sua stessa carriera, vive in Valtellina con il marito italiano e i due figli. Con grande gioia e sorpresa del pubblico riprende la sua attività nell'autunno 2008 esibendo una voce ancora più entusiasmante e completa. Arricchisce il suo repertorio con le arie sacre e i compositori giapponesi del ‘900.
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