Vigili? Ne serve uno ogni mille abitanti
«Sarebbe una bellissima idea istituire un servizio di polizia associata mandamentale, ma con altro personale, mezzi e attrezzatura, perché con le risorse attualmente a disposizione sarebbe impossibile».
Premettendo che la decisione spetta alle amministrazioni (Comuni o Comunità montana) e, in generale, alla parte politica, Fabio Della Bona, comandante della polizia locale del Comune di Tirano, dà un parere esclusivamente da tecnico alla proposta avanzata da un cittadino di Villa, Massimiliano Scaletti, di creare un’associazione dei vigili a livello comprensoriale in modo da garantire una maggiore copertura e sicurezza del territorio, oggi bersaglio di ladri e malviventi.
«Distribuire le poche risorse sul territorio già vasto potrebbe voler dire l’effetto opposto – ipotizza il comandante -, cioè ridurre i servizi dove ci sono e dove funzionano. Intendo dire che la polizia mandamentale sarebbe auspicabile, ma con i vincoli alle assunzioni che ci sono è molto difficile attivarla, per non dire impossibile. Qualche anno fa era stata organizzata una riunione in Comunità montana, ma non se n’era fatto nulla».
La legge prevede che ci sia un vigile ogni 900/1000 abitanti. A Tirano, con 9.300 abitanti, ci sono 7 vigili. A ben vedere lo stesso capoluogo di mandamento sarebbe, in realtà, sottodimensionato. Inoltre si sta ragionando di stipulare una convenzione per la polizia associata fra i Comuni di Tirano e di Sernio che si porta altri 500 abitanti. Dunque il carico di lavoro e di territorio aumenterebbe per Tirano. Attualmente i vigili distribuiti sul mandamento non sono molti: Aprica ne ha due, Teglio uno solo, Villa uno ed uno part time, Grosio ne ha tre e Grosotto uno al 60 per cento. Insieme ai sette agenti tiranesi, in tutto sarebbero una quindicina, dunque pochi per l’intero Tiranese.
«Le convenzioni sono auspicabili, ma non si deve correre il rischio che i Comuni dove il servizio funziona bene ci rimettano – prosegue Della Bona -. Poi c’è il problema degli straordinari. Per legge ogni vigile dovrebbe fare 24 ore di straordinari all’anno, a mala pena ci stanno dentro i consigli comunali serali, mentre il controllo alle fiere viene pagato dal fondo di produttività. In ogni caso quando il vigile fa lo straordinario serale o festivo, poi deve recuperare compatibilmente con le esigenze di servizio durante la settimana, dunque tutto si compensa. Se lavora di notte insomma, non lavora di giorno».
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