Orlando Furioso dalla Valtellina a Mantova
Mese ricco di appuntamenti culturali quello di settembre per l’associazione Bradamante che ha in programma, oltre alla partecipazione al festival della letteratura di Mantova, anche spettacoli teatrali ed eventi letterari ed artistici dedicati all’Orlando Furioso che si terranno il 4 e 5 settembre rispettivamente alla torre di Roncisvalle di Castionetto di Chiuro e al castel Masegra di Sondrio, e dal 28 al 30 settembre alla Casa della Cultura del Comune di Talamona, nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2012. A Castionetto di Chiuro (con la collaborazione de Il Viale della formica) e a Sondrio Paolo Panaro porterà in scena “La follia di Orlando”, recitazione narrata liberamente tratta dall’Orlando Furioso con presentazione di Fabrizio Caltagirone. Gli spettacoli, con ingresso gratuito, avranno inizio alle 20.45. A Talamona il 30 settembre (alle 20.30) si parlerà di Ludovico Ariosto e Orlando Furioso, della Valtellina nel Rinascimento e nuovi orizzonti culturali. Relatori Maria Carla Fay e Mario Bazzana. Contorno teatrale con “Il lamento di Bradamante”, lettura recitata di Elena Riva.
Notizia cui l’organizzazione di volontariato Bradamante, tiene particolarmente è l’invito ricevuto a collaborare con il Festivaletteratura 2012 di Mantova dove si terrà un evento speciale dedicato a Ludovico Ariosto, intitolato “Furioso in Festa”. Il 7 e 8 settembre, a Palazzo Te, saranno presenti 40 tra scrittori, artisti e studiosi dell’Ariosto. Dal 5 al 9 settembre, nella ex sacrestia della SS. Trinità all’archivio di stato, verrà allestita la sala multimediale “Lettere, voci e immagini d’Orlando”. «All’interno della sala – spiega Silvana Onetti dell’associazione Bradamante - abbiamo la preziosa opportunità di far conoscere al grande pubblico del Festival di Mantova le immagini degli affreschi ariosteschi del palazzo Besta di Teglio, del castel Masegra di Sondrio e del palazzo Valenti di Talamona, oltre all’opera radiofonica “Orlando dei Pupi” di Grytzko Mascioni, e alla riproduzione del dipinto “Pazzia di Orlando” di Giuseppe Bisi della collezione Credito Valtellinese».
Un’importante vetrina per il ciclo ariostesco valtellinese, poiché si stima una presenza di 70mila persone al festival mantovano. «E’ questo il nostro scopo – prosegue infatti Onetti -. Far conoscere i nostri tesori e invogliare a venirli a visitare. Per questo con il sostegno pubblico e privato, abbiamo realizzato per l’occasione l’opuscolo informativo “L’Orlando Furioso in Valtellina, raccontato in affreschi – Appunti per un viaggio” con l’intenzione di offrire un utile riferimento ai visitatori dell’itinerario ariostesco permanente nel contesto territoriale della provincia di Sondrio». La piccola guida rappresenta un primo esperimento di valorizzazione reciproca tra patrimonio monumentale e attività produttive.
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