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Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

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Vecchio 03-06-12, 10:56   #1
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Predefinito Piateda tassa Edison e Enel

L’aumento dell’Imposta municipale unica per le centrali idroelettriche presenti sul territorio comunale di Piateda mette tutti d’accordo, anche la minoranza. Blocco comune nell’affrontare la questione dell’Imu che penalizzerà i cittadini sicuramente e, per uscire dalla quale, si cerca di «far pagare società di caratura economica rilevante». Piateda – con il voto unanime di tutto il consiglio comunale – ha deciso infatti di portare al 9,5 per mille (0,95 per cento) l’aliquota Imu per le categorie catastali “D”, ovvero le centrali Edison ed Enel Green Power, oltre che per 23 ditte del Comune. Aumento che porterà ad un’entrata complessiva derivante dalla nuova tassa di quasi 800mila euro.
«L’entrata in vigore provvisoria dell'Imu ha impegnato molte le energie degli amministratori sollevando preoccupazione dei cittadini – ha esordito in consiglio il sindaco, Aldo Parora -. Non c'è molto affidato alla discrezionalità, per cui dovremo adeguarci approvando una normativa mal digerita e rimandando a settembre eventuali modifiche e integrazioni». Il Comune ha deciso, dunque, per seguire le indicazioni statali per la prima casa ovvero il 4 per mille, per la seconda casa e fabbricati produttivi il 7,6 per mille, la cui metà del gettito andrà allo Stato. In base ai calcoli Piateda darà 544mila euro.
«Per le esigenze di pareggio di bilancio abbiamo stimato un ammanco di 155mila euro – ha detto il sindaco -, dunque in via prudenziale è necessario l’aumento dell'Imu ai fabbricati di categoria catastale “D”. L’aliquota base vigente, che è pari allo 0,76 per cento, viene aumentata dello 0,19 per cento e portata allo 0,95 per cento. Dovremmo introitare 157mila euro dalle centrali idroelettriche con questo ritocco e 10mila euro delle altre 23 ditte. Prevediamo di incassare 795,943 euro: 45mila euro dalla prima casa, 151mila euro dalla seconda casa, 525.984 euro dai fabbricati di categoria “D”, 45mila euro dalle aree fabbricabili ed, infine, 23mila euro da altri fabbricati».
«Condividiamo la decisione di aumentare l’Imu sui fabbricati “D” – ha detto Roberta Pusterla, consigliere di minoranza -, dunque voteremo a favore sull’applicazione, mentre ci asteniamo dal regolamento troppo scarno e sul quale nutriamo dubbi». Restando in ambito di tasse, il Comune ha confermato l’Irpef allo 0,2 per cento, da cui entreranno nelle casse 50mila euro. Voto a favore dall’opposizione che, però, ha suggerito la differenziazione dell’aliquota per scaglioni di reddito.
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