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Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

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Vecchio 11-03-12, 21:41   #1
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Predefinito Accogliere vuole dire riconoscere e rispettare

Accogliere l’altro, riconoscendolo e rispettandolo: su questo filo conduttore si è sviluppato l’incontro che Sonia Cloris, formatrice delle nuove generazioni di insegnanti all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha tenuto all’auditorium di Tresenda per “Sinergie educative”. Cloris ha considerato la dimensione dell’accoglienza a 360 gradi. «Spesso il termine accoglienza viene associato all'incontro complesso con le diversità e le pluralità di espressioni: stranieri, disabilità, nativi digitali e non, stili di apprendimento – ha detto -. Cosa vuol dire educare all'accogliere? Mi vengono in mente le leggi dell'ospitalità, con il riconoscimento e il rispetto. Il rispetto è una forma di riconoscimento che prevede il costruire una relazione di empatia, cioè accogliere l'altro mettendosi nei panni dell'altro. Non si deve negare la differenza, ma prenderne atto. Non va minimizzata o neutralizzata, bisogna comprenderla. Il rispetto non è all'inizio del percorso, è una conquista che avviene alla fine». I concetti su cui la formatrice si è soffermata sono proprio sospensione del giudizio, simpatia, empatia, rispetto. In riferimento all’accoglienza dal mondo antico ad oggi, Cloris ha detto che «si teme di essere colonizzati dall'esterno quando non si ha certezza della propria identità, che va recuperata e rafforzata prima di essere in grado di accogliere. Dobbiamo dire sì nella differenza: sono diversi i figli, le famiglie, gli insegnanti. Bisogna darsi tempo sul piano educativo, cercare di ascoltarci in modo attivo, vigilante, aperti alle sfumature e ai particolari, osservare. Poi instaurare con l'altro una conversazione dialogica». Tutta un’altra questione l’accoglienza nei social network che è solo virtuale. Il dirigente scolastico ha sottolineato un aspetto importante della relazione di Cloris. Accogliere richiede uno scoprire le proprie radici, per cui la nostra terra diventa occasione per spiccare il volo. Insomma siamo venuti al mondo in questa valle, ma il mondo non finisce qui.
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