Sagra di S. Maria, quanta fatica
«Organizziamo la sagra di Santa Maria Assunta da ventitre anni, ma mai in tanti anni abbiamo avuto il campo sportivo così vuoto come la sera del 14 agosto. Incredibile, per via della crisi, del brutto tempo e del freddo, nessuno o quasi si è mosso». Carlo Ambrosini, uno degli organizzatori della sagra di Ferragosto ad Aprica, è stupito dal dato negativo che la manifestazione ha riscontrato in questi ultimi giorni. Pochissima gente ha scelto di andare al campo sportivo a mangiare prodotti tipici all’aperto e di ballare subito dopo. Qualcuno in più il giorno di Ferragosto, sicuramente attirato dai fuochi d’artificio che hanno colorato il cielo di Aprica e portato visitatori e turisti anche sulla statale per osservare lo spettacolo pirotecnico. «Direi che abbiamo registrato il 50 per cento in meno di presenze alla sagra quest’anno – prosegue -. Era troppo freddo in questi giorni. Si consideri che alle 21 di sera non gira più nessuno su corso Roma».
Insomma neppure Aprica se l’è passata bene per questo ponte di Ferragosto. Domenica sera, al concerto del coro Gambuer, la sala era piena di famiglie. «Ciò ci fa sperare che qualcuno si sia fermato questa settimana – si augura il vicesindaco e assessore al Turismo, Bruno Corvi -, ma la conferma l’avremo domani (oggi per chi legge, nda). Speriamo sia così per poter contare almeno su qualche giorno in più di affluenza in questa estate da dimenticare». D’altra parte le temperature non invogliano di certo a fermarsi in montagna: ieri mattina intorno alle 9 c’erano 14 gradi ad Aprica. Non proprio una temperatura estiva.
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