Sforzato Exhition: "Non ho messo le mani in tasca ai cittadini"
«Sforzato Exhibition è stato un evento a costo zero per il Comune di Tirano e lo confermiamo anche in questa sede. Quando i conteggi saranno pronti, il consorzio turistico, che si occupa dell’aspetto economico, fornirà la documentazione». Questa, in estrema sintesi, la risposta che l’assessore al Turismo del Comune di Tirano, Benedetto De Campo, ha dato in consiglio comunale giovedì sera a Tirano al consigliere del gruppo misto, Marco Tomasi, in merito all’interrogazione sui costi della manifestazione. Una risposta che non ha soddisfatto Tomasi, facendo alterare il sindaco, Pietro Del Simone.
Partendo per gradi, Tomasi – nel presentare la sua interrogazione – ha precisato che la richiesta non voleva essere un esame dell’opportunità o meno dell’organizzazione della manifestazione o della riuscita della stessa, «che a me non interessano – ha detto -. Io vorrei soltanto sapere, come ho chiesto il 15 ottobre, la documentazione relativa agli ordini eseguiti, alle fatture dei fornitori di beni e servizi, alle delibere degli enti, le comunicazioni sulla loro sponsorizzazione e gli incarichi a esterni che hanno contribuito alla manifestazione e l’eventuale pagamento. La documentazione pervenuta non ha chiarito». In pratica sui 100mila euro di costo preventivato, dalle carte si evincevano solo 20mila euro come determina del Comune, 10mila euro dal Bim e 5mila euro dalla Camera di Commercio. De Campo ha premesso l’importanza di Sforzato Exhibition nato dalla volontà di creare un evento di alto livello qualitativo che si distinguesse dalla «solita formula della sagre paesane – ha precisato - che riuscisse a catturare l’interesse dei visitatori di fuori provincia in vista di Expo 2015. Si è scelto il vino Sforzato e attorno all’evento è stato costruito un fitto programma di iniziative». Poi è venuto al dunque e ha elencato le spese che il Comune ha avuto per la manifestazione – per un totale di 140mila euro – e che sono in fase di conteggio da parte del consorzio turistico: 52mila euro per la comunicazione dell’evento da lanciare fuori provincia, 6mila euro per intrattenimento, concerti e visite guidate, 42mila euro per allestimenti, 19mila euro il concorso del cortometraggio e il convegno, 20mila euro per vini e materiale, 7500 euro per spese varie. Per coprire le spese ecco i contributi: dalla Camera di Commercio 5mila euro, dalla Regione 3mila euro, dalla Comunità montana di Tiran 30mila euro, dal Credito Valtellinese 4mila euro, dalla Provincia 15mila euro e altri 5mila euro in assestamento, dal bando del distretto del commercio 75mila euro, dal Bim 10mila euro e dal Distretto culturale della Valtellina 20mila euro. «Ho capito che è costato 140mila euro, ma non ho visto fatture e documenti con cui questi enti danno contributo», ha aggiunto Tomasi zittito dal sindaco Del Simone: «Siccome l’ente gestore è il consorzio turistico, daremo tutti i documenti richiesti ma non ti concedo di dire che ho toccato le tasche dei cittadini perché non è vero».
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