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Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

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Vecchio 04-12-12, 08:22   #1
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Predefinito Investimenti e valore delle persone alla base delle cooperative sociali

«Tenere strettamente legato il valore delle persone agli investimenti economici: questo è il lavoro delle cooperative sociali. E questo spiega perché in un momento di crisi riusciamo a crescere, mentre tutte le imprese hanno difficoltà». Su questo concetto si è molto soffermato Giuseppe Guerini, presidente nazionale di Federsolidarietà, durante l'incontro che sabato ha aperto i festeggiamenti per i 25 anni della cooperativa “Il Prisma” di Tirano, la prima cooperativa nata nel capoluogo aduano nel settembre 1987, dopo l'alluvione. Aver fatto partire un'attività imprenditoriale in un momento in cui le cooperative sociali non avevano un aspetto giuridico spiega il ruolo delle cooperative in ambito professionale. Sono, infatti, 5862 quelle aderenti a Federsolidarietà con 268 nuove adesioni nel 2012, a dimostrazione che in un momento di crisi c'è chi decide di investire e provare a scommettere. Nel 2011 sono stati 220mila gli occupati, 18mila le persone svantaggiate, 5.700 i milioni di fatturato con un incremento del 5,5% rispetto al 2010. «Le cooperative stanno soffrendo per la crisi, però stanno dimostrando di sapere resistere – ha detto Guerini -. La filosofia è questa: il capitale è un ottimo servitore, ma un pessimo padrone. Impostare l'attività solo rispondendo alle esigenze del capitale ci ha portato ai derivati, ai flussi dei capitali che si spostano da una parte dell'altra. Sostanziale è oggi il ruolo delle cooperative che si concentrano nei territori urbani, nelle aree del Nord, ma sanno ora anche distribuirsi sul territorio». Per ogni 100mila abitanti c'è una cooperativa accessibile in 30 minuti. Esse rispondono al bisogno della popolazione infantile (anche nelle aree decentrate del Paese), al disagio della disoccupazione, al disagio della disabilità. «Manteniamo il lavoro per le persone svantaggiate, in territorio svantaggiati – ha aggiunto -. La tendenza nei prossimi anni in ambito di autosufficienza vede prestazioni di invalidità civile in crescita, aumento della spesa pensionistica e di quella per l'indennità di accompagnamento; inoltre la domanda privata pagante attraverso queste risorse è utilizzata in gran parte per le badanti. E' necessario riconoscere che la non autosufficienza sarà l'emergenza sociale dei prossimi decenni». Vien da sé l'appello finale: «Occorre evitare altri tagli, visto che le cooperative assorbono solo lo 0,4% della spesa pubblica per servizi che, però, raggiungono 5 milioni di cittadini».
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