Caos trial: no alle minacce
«Sono una persona ragionevole, sempre disposta al dialogo, ma le minacce non mi piacciono, né il tono con cui è stato affrontato il discorso».
Parla il sindaco di Piateda, Aldo Parora, che è rimasto amareggiato dal «tono» e dal «modo» con cui Davide Bertazzini, proprietario di una seconda casa in una contrada di Piateda, ha puntato il dito contro l’amministrazione comunale in merito alla decisione di consentire alle moto trial dell’associazione sportiva Moto Club Valtellina di transitare su alcuni sentieri di montagna del territorio. Bertazzini, che si è fatto portavoce degli abitanti e villeggianti delle contrade Pusterla, Previsdomini e, in generale, di Piateda, ha annunciato un esposto in Procura di Sondrio per reato ambientale, di inquinamento acustico e il pericolo per l’incolumità personale.
«Innanzitutto va detto che per fare un esposto, il reato deve essere stato commesso – afferma Parora -. Nel nostro caso nessun reato è stato commesso. Tanto più che la giunta ha approvato la convenzione con l’associazione sportiva, ma la stessa non è stata ancora firmata, dunque non è ancora applicata. A prescindere da questo, non mi è piaciuto come ci si è approcciati al tema già in partenza. Se Bertazzini dice che farà un esposto in ogni caso, anche dopo l’incontro che giovedì avremo in Comune, che senso ha vederci?».
Parora ha comunque confermato l’incontro in municipio durante il quale si parlerà dell’autorizzazione al passaggio dei trial (e delle bike) al punto verde (dove peraltro già era consentito), a Pusterla, Piateda Alta, Magrere, Valbona, S. Vittore Castellaccio, S. Vittore, Bettolli Marocca, Bettolli Spazzade. In cambio del permesso a circolare, però, l’associazione dovrà prendersi cura dei sentieri e delle mulattiere.
«Non mi va di passare per il distruttore dell’ambiente, non è vero – aggiunge il sindaco -. Si tratta di un provvedimento che abbiamo ponderato e riflettuto, che la giunta ha analizzato. Non abbiamo affrontato il tema all’acqua di rose. Se giovedì ci saranno le condizioni per un dialogo ragionevole e moderato, sono il primo a dire di voler apportare correttivi o miglioramenti per venire incontro a chi non condivide la nostra linea. Nessuno ha il dono dell’infallibilità, ma non accetto imposizioni». Parora dice di non aver avuto riscontro dai suoi cittadini sull’argomento, mentre Bertazzini conferma che i villeggianti sono sul piede di guerra, intenzionati a non farsi rovinare la quiete in una zona immersa nella natura e nel verde come quella dove dovrebbero passare i trial.
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