Assemblea della Camagni: si riparte
E si ricomincia quasi da zero. Novità dalla fondazione Camagni di Tirano.
Il sindaco di Tirano, in qualità di primo cittadino del capoluogo di mandamento, ha convocato per venerdì 1° giugno l’assemblea dei delegati della fondazione Camagni ovvero dei sindaci o loro rappresentanti dei Comuni interessati da Teglio fino a Livigno. Pietro Del Simone ha già firmato e inviato la lettera, dopo il terremoto provocato dalle dimissioni dei tre consiglieri del comitato di gestione: il vicepresidente Narciso Zini (Livigno), i consiglieri Fabrizio Rossatti (Villa di Tirano) e Matteo Muzio (Tirano). I tre hanno lasciato in minoranza il comitato, composto dal presidente Clotildo Parigi (Mazzo) e dal consigliere Annamaria Saligari (Lovero), costringendo così alla formazione di uno nuovo.
Alla base degli scontri c’è, come noto, la mancata alienazione dell’ex cinema Italia di cui i tre consiglieri hanno imputato la responsabilità al presidente Parigi, che pur avendo «i poteri necessari all’espletamento di ogni formalità richiesta per la stipulazione dell’atto di vendita» e, nonostante sia scaduto da quasi tre anni il termine del 10 maggio 2009 indicato dall’acquirente Giandomenico Ciapparelli, non aveva fatto nulla.
Decaduto il comitato di gestione, la “palla” è passata nelle mani del sindaco di Tirano che ha atteso qualche giorno per riunire l’assemblea dei delegati, semplicemente per dare modo alle rinnovate amministrazioni di Aprica, Valdisotto e Valfurva di confermare i precedenti delegati o nominarne di nuovi.
A questo punto all’inizio di giugno il confronto fra i sindaci e i loro rappresentanti sarà diretto. Dalla riunione usciranno i nomi dei cinque nuovi componenti del comitato di gestione. In base allo statuto i consiglieri possono essere rinnovati una sola volta, dunque Clotildo Parigi, come da lui stesso affermato, non potrà essere rieletto. Diverso, invece, il discorso per i dimissionari Zini, Muzio e Rossatti e per Saligari che – se ci sarà la loro disponibilità e quella degli altri Comuni – potranno formare il nuovo comitato. Dopodiché l’iter prevede che, in un secondo momento, vengano nominati presidente e vicepresidente. Dopodiché si dovranno riprendere in mano le questioni rimaste aperte. In primis la compravendita dell’ex cinema Italia che merita di essere risolta una volta per tutte, ma si dovrà parlare anche della riqualificazione della sede della fondazione Camagni in via Visconti Venosta a Tirano.
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