De.Co: nessuno scipperà i pizzoccheri
Il Comune di Teglio ha istituito la De.Co, ovvero la denominazione comunale di origine del Comune di Teglio, per censire e valorizzare le attività e i prodotti agroalimentari del territorio, oltre che come strumento di promozione dell’immagine della località.
In pratica con questo marchio si attesta l’origine dei prodotti e il loro legame storico e culturale con il territorio comunale. «La De.Co costituisce un marchio di qualità e un’attestazione di origine geografica. Equivale, nel significato e negli effetti, al “made in Teglio” – ha spiegato il sindaco, Piergiorgio Grolli nel consiglio comunale di lunedì che ha approvato all’unanimità (assente la minoranza) il regolamento -. Con questa iniziativa si mira a conservare nel tempo i prodotti che si identificano con gli usi e che fanno parte della cultura popolare locale, a tutelare la storia, le tradizioni, il patrimonio culturale e i sapori legati alle produzioni tipiche locali. L’amministrazione punta a rafforzare sempre più il proprio impegno nell’azione di promozione dello sviluppo economico-sociale. In tale ottica e su proposta formulata da associazioni, abbiamo deciso di avviare questa concreta iniziativa di tutela del settore agroalimentare tradizionale, sostenendo con ciò le produzioni tipiche dell’agricoltura ed anche dell’artigianato e valorizzando il ruolo e la professionalità delle imprese agricole, artigianali e commerciali del territorio tellino».
In base al regolamento per prodotto tipico locale si intende il prodotto agroalimentare, derivante da attività agricola o zootecnica o dalla lavorazione e trasformazione di prodotti derivanti da attività agricola e zootecnica, ottenuto o realizzato sul territorio comunale, secondo modalità che si sono consolidate nelle consuetudini. Per contraddistinguere i prodotti iscritti nel registro della De.Co verrà adottato un apposito logo identificativo a colori.
Quali dunque i requisiti per l’attribuzione del marchio? Innanzitutto i prodotti devono essere fatti a Teglio, devono essere preparati con ingredienti genuini e di qualità. Devono essere osservate le norme vigenti per preparazione, commercializzazione, non sono essere impiegati prodotti transgenici. Le segnalazioni inerenti i prodotti da inscrivere nel registro possono essere avanzate da chi ritenga di promuoverle o d’ufficio dal Comune che attiverà le verifiche. Il Comune nominerà una commissione dove verranno valutate le richieste per la valorizzazione dei prodotti tipici e l’assegnazione di questa denominazione che verrà data a prodotti o aziende che producono o utilizzano questi prodotti. La commissione sarà formata dal sindaco, dall’assessore competente, da un rappresentante dell’Accademia del pizzocchero di Teglio, dell’Astel, degli agricoltori, dei ristoratori, dei commercianti e del settore turistico. Naturalmente questo organo si occuperà anche di effettuare controlli sull’osservanza del regolamento della De.Co e dei disciplinari di produzione.
«Teglio è conosciuta per la sua storia, ma soprattutto per la sua cucina e per il pizzocchero – conclude Grolli -. Dunque ritengo valido e quasi un atto dovuto che ci sia un riconoscimento che rappresenta anche una protezione per quanto viene prodotto nel nostro territorio».
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