Ex piscina: degrado alle porte di Aprica
Per chi dovesse dire, come spesso capita, «qui non ci troviamo ad Aprica, ma a S Pietro di Corteno» rispondiamo subito che è vero; che il problema segnalato interessa – in via strettamente territoriale – S Pietro di Corteno, il paese confinante con Aprica. Ma se si ha davanti agli occhi una struttura degradata, fatiscente e con elementi di rischio dove sia gli abitanti sia i turisti (questi di Aprica, certo) hanno a che fare, allora si capisce che la questione diventa interesse di tutti.
Ma ecco di cosa stiamo parlando: un ampio spazio dove una volta – trent’anni fa, se non più – c’era una piscina, poi tramutata in sala congressi e ora in “letamaio”, che si trova vicino al condominio Gran Paradiso a S. Pietro, scendendo da Aprica prima di imboccare il bivio per la strada che porta in Pian di Gembro.
Come documentano le foto inviateci da un lettore, che battezza l’area “Scampia” come il quartiere degradato di Napoli, il fabbricato è facilmente raggiungibile da chiunque, ci sono vetri rotti, vi si può entrare senza problemi. Fuori e dentro regna la desolazione. L’erba è cresciuta sul pavimento interno. La moquette è stata portata via – chissà per farne cosa – in passato. Si racconta anche di mini incendi attizzati. I muri sono sporchi dentro e fuori, disegni volgari si vedono pure da lontano. Insomma una vera e propria testimonianza di degrado che va avanti da anni.
Sono in tanti a ricordare, ad Aprica, quando lì c’era la piscina a cavallo degli anni Settanta e Ottanta, poi chiusa quando è stata aperta quella di via Magnolta. Allora quell’immobile divenne un centro congressi, poi un ristorante che finì in fallimento. Nel 2001 lo stabile è stato venduto all’asta ad una società di Roma che voleva trasformarlo – non sarebbe una novità – in appartamenti. Ma da allora non è stato fatto nulla. «Non è mai stato autorizzato nessun intervento», si limita a dire l’ufficio tecnico di Corteno Golgi, precisando di non sapere nulla di questa struttura. Dunque una richiesta era stata fatta? «Mah, ci sono stati solo contatti – aggiungono da Corteno -; non ci risulta altro».
Dunque tutto è fermo. Ma chi abita nei dintorni non è molto contento. Villeggianti e proprietari di seconde case nei condomini limitrofi si lamentano da tempo per le condizioni in cui versa l’ex piscina e centro congressi, per il pericolo che può costituire il fatto che chiunque possa entrarci e uscire liberamente. Che la società romana che ha rilevato la struttura si sia dimenticata di averla? Di certo il bel vedere è tutt’altra cosa e questo sì interessa sia Aprica sia S. Pietro di Corteno.
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