Concluso il viaggio musicale di AmbriaJazz
Sotto le stelle a Chiavenna, in una serata finale dedicata a Max Gini, si è chiusa in bellezza martedì 3 agosto la seconda edizione di AmbriaJazz. Il festival itinerante, dopo aver toccato nell’ordine Lanzada, Piateda, Montagna, Sondrio ed Albosaggia, si è concluso in una piazza Bertacchi gremita di gente con il doppio concerto di Ottavo Richter e Canto
Discanto. I primi, un eclettico sestetto milanese (Raffaele Kohler tromba; Domenico Mamone, sax baritono; Alessandro Sicardi, chitarra; Paolo Xeres, percussioni; Marco Xeres, basso) hanno dimostrato padronanza tecnica e sensibilità musicale, spaziando con maestria tra jazz e swing, ritmi latini e poliritmie africane con frequenti incursioni nel funky spingendo
anche la gente a ballare. Sul palco con loro anche la vocalist Nadia Braito per un paio di brani dedicati alla memoria di Max. Che è stato ricordato anche dall’assessore alla cultura del comune di Chiavenna, Raffaella Palmi come ottimo musicista, capace organizzatore (due edizioni del Valchiavenna Jazz Festival all’attivo e svariati Jom Jazz) e soprattutto
come persona di grandissima umanità e simpatia. Canto Discanto (Guido Sodo, chitarre, voce; Paolo Caruso, percussioni; Frida Forlani, voce; Roberto Bartoli, contrabbasso; Ivan Valentini, sax alto e soprano) hanno invece trasportato il pubblico in un viaggio attraverso la musica mediterranea, ricco di pregevoli sfumature grazie alla ricchezza della strumentazione e alle doti vocali dei due cantanti, con brani della tradizione napoletana uniti a canzoni di origine francese, portoghese, capoverdiana e perfino svedese (“Trillo”) concludendo con un pubblico in visibilio sulle note della celebre “Chan Chan” di Compay Segundo. Particolarmente riuscita anche la serata di domenica 1 agosto a Castello Paribelli di Albosaggia con il quartetto Terre di Mezzo (Emiliano Rodriguez, sax alto e baritono; Luciano Biondini, fisarmonica; Roberto Bartoli, contrabbasso; Ettore Fioravanti, batteria) protagonista di un’applauditissima esibizione con il video dei Dancing Dale sullo sfondo. Il gruppo intreccia con raffinatezza jazz e tradizione popolare italiana, potendo contare sulle capacità tecniche di quattro musicisti dotati di una spiccata personalità che mettono volentieri al servizio dell’ insieme. Prima di loro Radio Ritmo (Giambattista Giocoli, voce e clarinetto; Stefano Bussoli, percussioni; Lorenzo Meo, pianoforte) si sono fatti apprezzare per la loro intelligente fusione tra melodie klezmer, cabaret mitteleuropeo e suoni andini, interessando e coinvolgendo il numeroso pubblico intervenuto.
AmbriaJazz numero due va in archivio con una promessa: si sta lavorando per recuperare, probabilmente in settembre, il concerto di Paolo Angeli e Hamid Drake, saltato per problemi organizzativi alla Centrale Enel di Boffetto il 29 luglio. E qualche sorpresa è annunciata nei prossimi mesi, per questo festival che abbina musica di qualità ai luoghi più suggestivi della provincia di Sondrio.
(foto di Marina Magri)
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