Accoglienza e unione per gli "Sciori"
Quando i contradaioli ci si mettono il risultato è lì da vedere, così è stato giovedì sera all’Aprica per la quinta edizione della “Festa par i sciori” organizzata con la solita cura e senso di accoglienza, misto ad orgoglio, dai contradaioli di San Pietro; caduta in coincidenza con la settimana di Carnevale la manifestazione per i turisti – “sciori” nel dialetto locale significa proprio i villeggianti che vengono da fuori – è stata ancora una volta un grandissimo successo di pubblico. Tantissime le persone – inglesi, ceci, ma anche tante famiglie italiane in settimana bianca - che hanno letteralmente invaso le viette della contrada per circa due ore. Le porte di case, cantine, stalle sono state spalancate ai visitatori, mostrando quella forma di ospitalità e di calore che va riscoperta in modo sano e genuino. Numerose le postazioni dislocate in via Tonale e nella parte alta della contrada, dove la gente del posto ha ricreato ambienti e profumi. Dai vecchi luoghi di residenza e di lavoro usciva il calore, mentre per le strade sciatori con l’attrezzatura di una volta camminavano.
Presi letteralmente d’assalto i punti gastronomici in cui sono stati offerti succo di mela, zabaglione, marmellata di mirtilli e il pane coi fichi, zuppa di pane e vino, polenta taragna, la presentazione dei pizzoccheri, zucchero candito, patate lessate con la pelle, formaggio vecchio e salsicce, slinzaga, frittelle di mela, vin brulé, grappino con caffé. Inoltre hanno attirato l’attenzione – ne citiamo alcuni - la visita alle mucche in stalla con degustazioni prodotti del latte, il taglio della legna per l’inverno (felici i bambini che se ne sono tornati a casa con un pezzo di legno ricordo dove contare gli anni dell’albero), la visita alla cucina d’un tempo, “cantiamo, giochiamo alla morra e facciamo i salami”, l’angolo del coro, l’antico forno del pane, “tiriamo i tronchi col cavallo e metà carro”, l’asino con le due gerle in groppa.
Insomma un successo strepitoso che sancisce ancora l’entusiasmo dei contradaioli di S. Pietro che, con senso di unione e ospitalità, ogni anno si ritrovano per offrire una manifestazione gradita al turista. La gratuità delle degustazioni è, naturalmente un punto a favore, ma i villeggianti che giravano per i vicoli hanno apprezzato molto l’idea di ricreare un passato che non va dimenticato e di sensibilizzare i bambini: i turisti a passeggio, gli aprichesi “comparse” della rievocazione dei tempi andati che hanno fatto bella mostra di sé in abito tipico.
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