Castello rilancia i suoi sentieri
Rilancio turistico per Castello dell’Acqua che vuole puntare su tradizione e sport per attirare turisti nel suo paese. L’amministrazione comunale, con alla guida il sindaco Andrea Pellerano, ha approvato un progetto di 72mila euro, presentato al bando sull’attrattività turistica di Regione Lombardia, che prevede la sistemazione e valorizzazione della rete sentieristica del territorio. Si tratta di una decina di sentieri dai 300 metri del Sentiero Valtellina fino ai 1.200 metri dell’alpe Piazzola che sarà segnalata e corredata nei punti strategici di area di sosta. «Ci sono parecchie vecchie strade comunali che la gente di Castello conosce, ma all’interno delle quali il turista farebbe fatica ad orientarsi - spiega il vicesindaco e assessore a Cultura e Turismo, Renato Gregorini -. Il nostro obiettivo è quello di segnalarle e attrezzarle per incentivare una maggiore presenza turistica in paese, collegando le principali attrazione come la grat, la fucina, il mulino, la pila, le varie chiese e la torre. L’idea è di partire dai due innesti lungo il sentiero Valtellina, uno all’inizio e uno alla fine del paese, coerentemente con la strategia turistica della Provincia che indica il sentiero Valtellina come nervatura su cui costruire il turismo, oltre che il collegamento con la via del terrazzamenti, alla quale ci agganciamo da Chiuro. C’è, nel nostro caso, un sentiero che parte da Baghetto, passa per la vecchia strada comunale e dolcemente arriva fino a Malgina. Lungo questa strada si innestano sentieri sia a salire sia a scendere. Erano strade comunali, una buona parte è ancora in buone condizioni perché viene usata per manifestazioni come le corse». All’interno di questa rete è presente anche il sentiero etnografico, percorso che sarà raccontato – insieme alla tradizione delle castagne - dalla trasmissione Melaverde che andata in onda il 16 novembre.
«I lavori sostanzialmente prevedono la posa della segnaletica in modo da rendere fruibile i percorsi – prosegue Gregorini – e di cartelli illustrativi delle caratteristiche del paese, come la grat delle castagne i cassinei ovvero i crotti a secco con le pietre, i resti della torre. Nei punti interessanti a livello ambientale o paesaggistico si pensa anche alla disposizione di tavoli e panchine. Il progetto, che abbiamo rivisto rispetto alla somma iniziale, rientra nel bando dell’attrattività turistica, speriamo che venga finanziato. È previsto un cofinanziamento al 50 per cento, per cui il Comune si impegnerà con la sua quota. Se non otterremo il contributo, visto che il progetto fa parte del nostro programma elettorale, cercheremo di realizzarlo comunque da qui a cinque anni con altri canali di contribuzione perché crediamo nella potenzialità turistica del paese».
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