Si viaggia nella terra di nessuno
Dopo il fantastico risveglio al suono delle arpe al rifugio Schiazzera di Vervio, il Teatro Teglio Festival Valtellina si sposta a Chiuro oggi (3 agosto) e domani a Teglio con due spettacoli teatrali in gara per il festival. Questa sera Marco Ballerini, ospite prolifico della rassegna (diversi gli appuntamenti con lui), propone alla casa vinicola Balgera di Chiuro “Viaggio nella terra di nessuno”. Quanti scrittori, quanti poeti, compositori di musica hanno scritto su questo tema. Ecco che allora raggranellando qua e là fogli, spartiti musicali, ricordi, poesie Ballerini propone al pubblico di partire per un viaggio attorno al mondo, ma standosene tranquillamente seduti sulle nostre poltroncine. In scena il caratterista attivo in teatro dal 1984, interprete di commedie in dialetto comasco e non, porterà canzoni e racconti, poesie e musiche, scritte appositamente per viaggiare. Lo spettacolo avrà inizio alle 21 e sarà seguito dall’esibizione di Riccardo Farolfi con liuto e chitarre.
Domenica a palazzo Juvalta (alle 21), invece, ci sarà la prima di “Odi a sé. Soliloqui e pensieri di solitudine nell’Odissea” con Alessandra Merico e Giuseppe Zonno. Quando si pensa all’Odissea, i primi riferimenti approfonditi nascono in relazione al viaggio, all’amore imperituro, alle peripezie coronate dal lieto fine. Ma una diversa prospettiva può cogliere sfumature impreviste: l’assenza, il mormorio del paese, le macerie, gli inganni, gli incantamenti. Telemaco, lo sguardo fisso sul mare e un peso che non può condividere con nessuno: 90 chilogrammi d’eroe sulle spalle, al posto di una figura paterna. Penelope, le mani aggrappate ad una tela, unico orologio biologico del suo grembo. Ulisse, le gambe sempre in cerca di un nuovo cammino, la strada del ritorno. E poi sabbia, rabbia, invidia, Dei in un susseguirsi di eventi tra il pettegolezzo e la leggenda, che segnano la profonda solitudine che stagna nei rapporti umani. Odi a sé e un’ode a se stessi, ad ognuno di questi (e altri) personaggi, che per quanto legati dai fili del destino, si sono persi nel mondo, nel paese, nei vicoli. E chissà che non ci siano passati affianco almeno una volta. Un’epopea raccontata da fatti quotidiani, dai mass media, da aneddoti che mettono al centro figure bislacche, drammatiche e divertenti al medesimo tempo.
|