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Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

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Vecchio 20-06-11, 01:58   #1
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Predefinito Anche le anziane chiedono teatri e cinema

La casa - le donne anziane della provincia di Sondrio - l'hanno sistemata anni fa quando circolavano abbastanza soldi, coltivano l’orto che fornisce loro frutta e verdura, senza doverla andare a comprare; spesso si tratta di donne sole, perché vedove o perché i figli sono lontani; possono disporre di qualcuno che venga a domicilio a fare una iniezione per esempio e di risposte sanitarie tutto sommato soddisfacenti. La maggior parte dice di sentirsi bene, eppure manifesta il bisogno di incontrarsi con altre persone.
Al bando, cioè, lo stereotipo dominante del vecchio malato e bisognoso di assistenza. Al contrario nel 2011 stanno assumendo sempre più peso anche in provincia di Sondrio i bisogni cosiddetti “postmaterialistici”, ovvero quelli relazionali, culturali, socio-ricreativi. Le anziane over 60 hanno cioè bisogno di trovarsi non nella sede anziani, ma al cinema, al teatro, hanno bisogno di chi, dalle frazioni spesso sparpagliate di paese, le porti nei luoghi di incontro. E’ questa la fotografia della donna anziana di Valtellina e Valchiavenna in base alla ricerca condotta su un campione di 450 donne dalla Federazione pensionati della Cisl di Sondrio in collaborazione con Guglielmo Giumelli dell’Università Bicocca di Milano. Ieri al Centro di formazione Creval a Tresivio la presentazione dell’indagine che ha due pregi: innanzitutto è una delle poche fatte sulle donne che invecchiano a livello nazionale; in secondo luogo descrive un mondo, quello dei “vecchi”, non molto conosciuto.
«Per programmare occorre conoscere quali sono i bisogni delle persone – ha esordito Giumelli -. I bisogni non sono mai statici, ma dinamici, non sono servizi e prestazioni, ma occasioni e opportunità, strumenti di occasioni flessibili. Il processo di invecchiamento è in atto anche in questa provincia: il 46% delle donne ha più di 75 anni. Il campione di 450 donne intervistate dice che il 45% di loro vive in stato di vedovanza. Secondo la condizione famigliare, il 64% delle donne conviveva con un partner, il 35% vive solo ed è a rischio di solitudine. La metà delle donne che vive sola è perché rimasta vedova, il 15% perché i figli sono lontani. Ci sono due tipi di allontanamento: quello spaziale e quello affettivo. In passato c'era l'obbligo dell'assistenza al proprio genitore, oggi è una scelta. La famiglia sta cambiando: in Valtellina tiene ancora, ma ci sono segnali di aumento della debolezza della famiglia nella cura e assistenza dei propri vecchi. Di contro l’89% delle donne ha buoni rapporti con famiglia».
Ma il grosso problema che emerge – dichiarato o no – è quello della solitudine: il 36% delle over 60 si sente solo o è a rischio di solitudine, ma si affida ai figli in caso di bisogno.
Dando uno sguardo alle condizioni economiche (pensioni di lavoro e di reversibilità), si capisce che le donne in provincia tutto sommato se la cavano con poco. Il 27% ha reddito con un’entrata di 500-700 euro di pensione, il 24% con meno di 500 euro di pensione, il 26% fino a 1200 euro. Quanto alle condizioni di salute e benessere: il 68% dice di star bene, oltre il 55% giudica buono il proprio stato di salute. Il 77% consuma farmaci, con un consumo elevato e spesso improprio. Per questo «c’è necessità di educazione al consumo di farmaci alle anziane, ma anche a chi li prescrive», ha detto Giumelli. Infine le relazioni: l’80% giudica buoni i rapporti con i figli, l’88% ha amici, ma la relazioni tende a ridursi a restringersi attorno alla casa o all'intorno della casa. «Non esistono spazi o occasioni per interessere relazioni – ha aggiunto l’esperto -, non si fa riferimento ad una sede di anziani, ma spazi dove stare con altre persone con bisogni ludici e relazionali diversificati. Non giocare a carte, ma cinema, teatro, incontri».
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