Migliaia in strada per "Tiranotte"
Gli organizzatori stessi lo dicono tranquillamente: non abbiamo di sicuro scoperto l’acqua calda organizzando “Tiranotte”, in quanto di “Notti bianche” ce ne se sono in giro molte e, in qualche caso, da parecchi anni, ma per il capoluogo di mandamento venerdì è stata la prima volta e, come tutte le prime volte, è stata molto sentita da tutti. In primis tiranesi – cittadini e operatori -, ma anche villeggianti e residenti nei paesi limitrofi che hanno affollato la cittadina per una sera blindata alle auto. Calcolare quante persone abbiano affluito lungo viale Italia, le piazze principali e il centro storico è davvero difficile, ma a colpo d’occhio saranno state qualche migliaio a vedere dal pigiamento creato sul viale. L’amministrazione comunale – organizzatrice della nottata con la collaborazione di commercianti, esercenti, consorzio turistico, sponsor, Pro loco e ufficio turistico - aveva promesso che “Tiranotte” sarebbe stato un gran contenitore e così è stato. L’aspetto più bello da sottolineare è che la città è stata riconquistata dai pedoni con le strade completamente libere dalle auto. I larghi marciapiedi di viale Italia sono divenuti lo spazio per tavolini e sedie adibiti a ristoranti, bar e locali (tutti pieni di avventori a cenare, bere un drink o mangiare un gelato), mentre la strada è diventata luogo di camminamento. Altro aspetto importante la partecipazione degli operatori che si sono davvero uniti per far vivere la città in modo diverso. I negozi aperti fino a mezzanotte – molti hanno fatto orario continuato – erano pressoché tutti e, in molti casi, i negozianti hanno esposto al di fuori dell’attività i loro prodotti allettando la clientela e rendere più accogliente e invitante la passeggiata. Gli utenti che di fatto hanno acquistato capi abbigliamento, calzature o altro non sono stati tantissimi, visto che la serata era più di svago, ma è stato bello curiosare nei negozi e farsi già un’idea anche della linea autunnale. Quanto agli intrattenimenti, le offerte proposte non mancavano ed erano per tutti i gusti. A partire dalla musica (classica, jazz, latino-americana, rock, orientale ecc.) che risuonava con gruppi e band in ogni piazza in modo che il visitatore potesse ascoltare qualcosa di diverso, quasi estraniato da un continuum sonoro in tutta Tirano, in alcuni casi a volume, forse, un po’ assordante. E poi balletti di danza classica, mercatino d’artigianato nei pressi di Madonna di Tirano, spettacolo dei burattini, percorso culturale nei palazzi e nel museo, degustazioni di vini abbinati. La parte del padrone l’hanno fatta anche i bambini che hanno letteralmente invaso i gonfiabili in piazza Marinoni, dove la fila era lunghissima, e giocato a basket e tennis in piazza Rajna. Ultimo dato quello culinario: sono state preparate 300 porzioni di pizzoccheri in piazza Marinoni e centinaia di chisciöl in due postazioni.
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