Sbocciano i "Fiori musicali"
Anche quest’anno l’associazione culturale “Ad Fontes” ripropone a Bema l’ormai consueto appuntamento dei “Fiori musicali”. In questa quarta edizione, che si terrà nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo venerdì 9 agosto alle 20.45 - il programma della serata è dedicato alla presentazione di laudi del secolo XVI.
Le laudi, vive già nel XIII secolo, sono canti di argomento spirituale in lingua viva, nate per la devozione delle confraternite (quando i riti liturgici erano tutti in latino) e per l’istruzione del popolo. I repertori di questa letteratura musicale sono numerosi. Hanno melodie monodiche oppure dotate di semplici armonizzazioni, a supporto di testi poetici freschi (preghiere, dialoghi, ammonimenti morali…).
Una fortunatissima rifioritura di questo genere avvenne durante la Riforma cattolica postridentina, a partire dall’impulso dato da San Filippo Neri. Anche a Chiavenna vi era un Oratorio filippino: e l’oratorio chiavennasco produsse un proprio denso libro di laudi, ambientate localmente e testimoni di un vivace sentire religioso e culturale. Anche i vescovi, compreso il presule lariano Filippo Archinti, valorizzarono questo genere come efficace sussidio per la catechesi del popolo.
A Bema saranno presentati ed eseguiti alcuni di questi canti, legati particolarmente alla tradizione locale: verranno proposte alcune laudi dell’Archinti. Alcuni soci di Ad Fontes, già ex allievi o tuttora allievi della scuola diocesana di Musica sacra e Liturgia, proporranno le laudi all’ascolto e alla meditazione, in un contesto - ormai tradizionale - di elevazione spirituale all’interno della chiesa parrocchiale. Sono previsti anche alcuni interventi organistici, legati a quello stesso contesto di religiosità e di storia.
La serata si concluderà con un rinfresco organizzato dalla Proloco di Bema, che sempre si distingue per la competenza organizzativa e per l’attenzione nel coadiuvare la buona riuscita dell’iniziativa. L’invito è aperto a tutti e la partecipazione è gratuita.
Il prossimo appuntamento, nell’ambito del programma “Arte e Fede. Iconografia e territorio in diocesi di Como”, si terrà il 16 agosto a Gravedona, nel monumentale battistero di Santa Maria del Tiglio. L’attenzione interdisciplinare (Bibbia, iconografia, liturgia, musica) si concentrerà sul tema “Arte e fede per la Pasqua”.
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