Via San Giuseppe: presto un marciapiede
Spunta un’ipotesi per mettere in sicurezza via San Giuseppe a Tirano. A sollevare il problema della mancanza di sicurezza per i pedoni sulla strada che collega l’area industriale di Tirano con il centro cittadino è stato il capogruppo della minoranza “Tirano per tutti” che ha presentato, nelle scorse settimane, un’interrogazione. In primo piano il traffico che via via si sta facendo intenso sulla via non solo di auto, ma anche di tir e autotreni. Una situazione che si acuisce nella parte finale della strada.
Ed ecco che l’assessore ai Lavori Pubblici prospetta cosa si potrebbe fare, anche se con un intervento a lungo termine. «Alcuni residenti hanno chiesto la realizzazione di un marciapiede nella parte finale della via afferma l’assessore Sergio Mascioni -, ma si tratta di una soluzione non praticabile che, oltre a provocare l’esproprio di molti giardini e costi per le recinzioni, creerebbe difficoltà per gli accessi carrai. Meglio sarebbe, invece, negli ultimi 50-100 metri spostare la strada verso nord (nel lato a destra che scende verso Sondrio, nda) e realizzare il marciapiede davanti alle villette. Si creerebbe così una curva ad “s” che fungerebbe da rallentatore di velocità».
L’idea è buona. Il problema è che occorre attendere che venga definito e realizzato il piano attuativo residenziale nella zona. «Poter realizzare il marciapiede in quel punto andrebbe bene anche perché il collegamento con la ciclabile sbuca proprio in quella zona – aggiunge l’assessore -. Sono al corrente della pericolosità della via difatti. In passato, dopo segnalazioni da parte degli abitanti, si è constatato che la situazione è aggravata con il passaggio dei mezzi pesanti che hanno accesso all'area doganale della ferrovia retica, cui si accede solo da via San Siuseppe. Con due ordinanze si è provveduto ad abbassare a 30 chilometri orari il limite per i veicoli superiori a 7 tonnellate a pieno carico. Ultimamente all’interno del progetto “Noi sicuri” è stata prevista l’installazione di due colonnine di “Velo ok”, il rilevatore di velocità: uno è presente in corrispondenza di via Vecchio Mulino e un altro verrà messo dove c’è la residenza Engadina. La situazione è migliorata, queste macchine costituiscono un buon deterrente contro l’alta velocità, ma resta comunque la necessità di arrivare a costruire un marciapiede».
|