Sunà da Mars: dopo il preludio, ora i campanacci
Raccolta cerimonia di benedizione, mercoledì sera dopo la celebrazione della Messa, degli ingredienti base per la preparazione del mach, preludio del Sunà da Mars 2013, la fragorosa manifestazione dei campanacci che va in scena stasera.
Dopo le parole del sindaco, Carla Cioccarelli, che ha una volta di più invitato all'unione e alla concordia in questi tempi non facili, il parroco, don Augusto Azzalini, ha benedetto quelli che ha chiamato «elementi primordiali dell'amica natura, creazione di Dio», a cominciare dall'acqua.
C'è stato, infine, il passaggio del campanaccio simbolo dalle mani del rappresentante di contrada Liscidini a quelle del delegato di contrada Santa Maria, che lo custodirà per un anno, fino alla prossima edizione della grandiosa tradizione. Staserada ognuna delle sei contrade Liscedo, Liscidini, Santa Maria, Mavigna, Dosso e San Pietro, partenza dei cortei con alla testa i rispettivi gonfaloni portati dalle donne in costume affiancate dai bambini e, subito dietro, le falangi degli scampanatori maschi, a loro volta seguiti da scampanatori vari in bell'ordine, anche turisti. Convergenza prima in piazza Mario Negri scultore e poi in piazza del Palabione. Ce n'è da fare, perché la neve è tanta e quest'anno all'Aprica sarà difficile che l'erba spunti presto.
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