La Stelvio per le "pelli"
Mentre in altre località si studiano soluzioni per la convivenza sci e scialpinismo, nella Magnifica Terra una pista – la mitica Stelvio – è destinata alla pratica dello sci alpinismo dalle 17.30, fino alle 22, da Bormio paese fino alla località Ciuk, non oltre la partenza della seggiovia Ciuk-Laghetti.
La Stelvio per lo scialpinismo
A comunicarlo Bormio Ski che vuole andare incontro a questo sport in grande espansione cui sempre più le persone si stanno avvicinando, sia a livello agonistico che amatoriale. Nel dettaglio, la pratica dello sci alpinismo sarà consentita sulla pista Stelvio dopo la chiusura piste fino alle 22, ad esclusione del giovedì sera a partire dal 3 gennaio quando la Stelvio sarà aperta ai discesisti per la sciata in notturna. Chi praticherà lo sci alpinismo durante gli orari e nel tratto di pista concordati si assume ogni responsabilità che possa derivare dall’esercizio di questa pratica sportiva e solleva Società Impianti Bormio da qualsiasi responsabilità civile e penale, anche oggettiva, in conseguenza di infortuni cagionati a sé o a terzi ed a malori verificatisi all’interno della suddetta area. Si raccomanda a tutti i fruitori dell’area sciabile di indossare il frontalino e prestare sempre la massima attenzione lungo la risalita e soprattutto durante la discesa.
Niente mezzi sulla pista
La pista non si presenterà fresata dal passaggio dei mezzi battipista e, quindi, potrebbe presentare degli ostacoli come mucchi di neve o lastre di ghiaccio che al buio possono risultare poco visibili. Si ricorda, inoltre, che lungo il tratto di pista non saranno presenti le forze dell’ordine a prestare soccorso. I mezzi battipista entreranno in azione solo dopo le 22 in modo da evitare il pericolo di incidenti con eventuali scialpinisti. Bormio Ski si riserva comunque la facoltà di transitare in pista con i gatti anche dal Ciuk a Bormio per eventuali urgenze. Si ricorda, infine, che lo sci alpinismo è consentito sempre in fuori pista (al di fuori dell’area sciabile) e i soggetti che praticano questo sport devono munirsi, in caso sussistano evidenti rischi di valanghe, di appositi sistemi elettronici per garantire un idoneo intervento di soccorso. Il concessionario e il gestore degli impianti di risalita non sono responsabili degli incidenti che possono verificarsi nei percorsi fuori pista serviti dagli impianti. Dunque un provvedimento intelligente per favorire tutte le forme di turismo della neve che, oggigiorno, si declinano in diversi modi, dallo scialpinismo alla tavola, alle racchette da neve.
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