Sagra della mela: + 35%
In barba alle polemiche con la Dmo sulla questione della promozione dell’evento, la Sagra della mela e dell’uva ha fatto centro: il 35% di aumento di presenze rispetto allo scorso anno e un salto di qualità nella ristorazione e nell’allestimento degli ambienti.
Forse Angela Beccarelli, la volontaria della Pro loco scomparsa pochi giorni fa e che tutti ieri hanno ricordato con le lacrime agli occhi, ha vegliato sulla “sua” manifestazione. A molti ieri piaceva pensarlo mentre, in tutti i momenti di festa, la si ricordava con il sorriso.
«Siamo più che mai soddisfatti – spiega il presidente della Pro loco, Fabrizio Rossatti -. Se la serata country del venerdì sera ha rispettato il trend dell’anno scorso, alla cena di sabato abbiamo avuto il 35% in più, 400 persone sedute ai tavoli. Grazie ai suggerimenti della scuola alberghiera che ci ha affiancato e il nostro impegno siamo riusciti a offrire un servizio efficiente ai tavoli, con un diverso modo di servire le portate e a creare anche un ambiente particolare. Posso dire, senza paura di essere smentito, che abbiamo fatto un salto di qualità incredibile». E oltre alle persone a cena, molte anche quelle che hanno raggiunto l’area della sagra per i fuochi d’artificio e la serata danzante.
Ieri, con un programma che non poteva che essere più ricco, sono stati più che raddoppiati i numeri di iscrizioni al Melapedalo, con oltre 60 partecipanti. E le condizioni del tempo non erano neppure delle migliori. Villa è stata raggiunta dai valtellinesi e valposchiavini, ma anche da tanti visitatori di fuori provincia arrivati con il treno delle mele oppure con i camper (tanti i lecchesi che hanno scelto Villa per il loro raduno di camper).
Altra novità apprezzata dal pubblico il diorama delle diverse ambientazioni della fauna selvatica proposto dalla Pro loco insieme e al gruppo tradizionale S. Anna di Piatta. Grandi e piccini sono rimasti incantati davanti agli animali imbalsamati rappresentativi delle zone in quota, a mezza costa, pedemontana, fluviale e degli alpeggi. Grande gusto a casa Ninatti sia nelle degustazioni di cibi sia nell’allestimento della mostra pomologica con le antiche varietà di mela. Ma non è finita. Oltre al mercatino, c’erano diversi stand espositivi con mostre di tutti i generi (anche una sull’alluvione dell’87), voli panoramici in elicottero, visite guidate ai luoghi storici e gli spettacoli: Germano Melotti, il cantastorie di Monno, Country For Fun, Fanfara dei Bersaglieri di Morbegno, Bande musicali di Villa e Valfurva, Centro danza Free Movement. Poi la rassegna corale Mela-canto con il Monti Verdi di Tirano, il coro Val Canzoi di Castelfranco Veneto e il coro Alpa di Caravaggio.
Insomma un pot porri di eventi che si è confermato formula vincente.
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