Centro studi storici valchiavennaschi a raccolta
L’assemblea annuale dei soci del Centro di studi storici valchiavennaschi non è solo un incontro “burocratico” per approvare il rendiconto finanziario, per ascoltare la relazione morale del presidente. È anche occasione per approfondire alcuni aspetti storici e per partecipare alle visite guidate che, ogni anno, trovano il riscontro di centinaia visitatori. È il caso dell’assemblea prevista il 2 settembre a Fraciscio, nel salone della casa alpina San Luigi Guanella con inizio alle 10.30 dove il presidente Guido Scaramellini parlerà anche di don Luigi Guanella, mentre Marino Balatti di don Primo Lucchinetti a Gualdera. Nel pomeriggio sono previste le visite guidate alla casa natale di san Guanella con la guida di Erica Guanella, alla chiesa di San Rocco con la guida di Paolo Rotticci ed, infine, alla Ca Bardassa con l’accompagnamento di Paolo Ranieri. Naturalmente non manca il momento conviviale da condividere insieme fra brisaola e pizzoccheri bianchi, rigorosamente di Chiavenna, insieme ad altre prelibatezze.
Fra le numerose attività del Centro studi storici c’è anche la pubblicazione del bollettino annuale. Il volume 2011 (il cinquantesimo) pubblicato a giugno 2012 consta di quasi 350 pagine, oltre alla varietà di argomenti trattati ed epoche considerate (quello del 2012 sarà dato alle stampe nel giugno dell’anno prossimo).
Una quindicina di studi che si apre con quello sull’accettazione della Repubblica ambrosiana da parte dei Comuni della Valchiavenna a metà ‘400, passando al secolo seguente con l’analisi da parte di uno studioso grigione del discusso titolo con il quale i Grigioni nel 1512 si stanziarono in Valchiavenna e in Valtellina. Di argomento storico-artistico in ambito religioso sono gli studi su una statua barocca nella chiesa di Mese e sul culto di san Giovanni Nepomuceno sia in Valchiavenna che in Valtellina. Tre i contributi relativi al ‘700: sulla barca del corriere di Lindau, su una variante, mai realizzata, di percorso stradale al Sengio, a monte di Campodolcino e sul distacco di Verceia dal Comune di Novate. Per l’800 si presenta un diario di viaggio allo Spluga e al San Bernardino e la fine del governo lombardo-veneto in zona. Si tocca il ‘900 con una cronaca parrocchiale di Piuro. Il volume si conclude con uno studio sui soldi e le monete in corso dal ‘600 all’800, con una puntata – la 22esima – sul dialetto di Novate e con uno studio di Bertacchi come critico di Leopardi. «Per quanto riguarda la tutela del patrimonio artistico nel 2011 è stato deciso il restauro degli affreschi cinquecenteschi nell’absidiola della chiesa di Sant’Andrea al Mot – spiega Scaramellini -. I lavori di Sant’Andrea, affidati alla restauratrice Ornella Sterlocchi, hanno messo in luce anche altri affreschi sulla parete verticale sovrastante la volta, di cui si parlerà nel bollettino 2012».
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