Ulrico Hoepli ed Ernesto Ferrero insieme per Grytzko
Uno dei grandi meriti della famiglia Hoepli è quello di essere spiritosa, «di saper fare ironia – come ha detto lo scrittore Ernesto Ferrero -, lavorando con serietà svizzera». Presentazione quanto mai vera per chi, domenica sera a Teglio, ha seguito l’incontro in ricordo di Grytzko Mascioni. Ulrico Hoepli, nipote dello storico Ulrico che a Milano nel 1870 ha fondato la casa editrice Hoepli (ricostruita dopo i bombardamenti del ’43 nel cuore della città, oggi ha sei piani), è stato il protagonista di una serata, la più spassosa di quelle promosse in ricordo del comune amico Grytzo. Ma cosa c’entra Hoepli con Mascioni? Il filo è la Valtellina. «Appartengo alla categoria degli sfruttatori casalinghi – ha mantenuto il tono scherzoso della serata Ferrero -. Faccio outing: sfrutto le idee di mia moglie che, l’anno scorso quando abbiamo incontrato Ulrico ad Alassio, mi ha consigliato di invitarlo a Teglio. Hoepli è stato debitamente “interrogato” e ha dato prova di conoscere luoghi e toponimi valtellinesi, oltre ad essere stato amico di Grytzo. Come Grytzlo anche Hoepli gode di una doppia identità perfettamente risolta: è italiano, svizzero e italo svizzero». «Se sono qui devo ringraziare Grytzko e l'amore che aveva per la Valtellina – ha detto Hoepli, scherzando sul treno arrivato a Tresenda la cui porta non si apriva -. Gli svizzeri si vedono e si mischiano, ma si scoprono subito. La mia famiglia è protestante e cattolica, ma domani riprendendo il treno, spero di non incorrere nel Sacro Macello». Umorismo che Hoepli ha intervallato con intelligenza alla sfera del ricordo, dimostrando di conoscere la storia della Valtellina: «Mi hanno dato in mano il Patto di Teglio… mi ha divertito perché si legge “Viva i Grisun”, ma la suocera di Ferrero mi ha citato un detto molto diverso». E i collegamenti fra la provincia di Sondrio e la casa editrice Hoepli si sprecano: il manuale Muller Rajna (Michele Rajna) si continua a vendere nonostante ognuno di noi abbia in tasca un tablet o una calcolatrice; oppure il manuale di Ausonio Zubiani fondatore del sanatorio di Sondalo.
Ferrero ha ricordato la storia della famiglia Hoepli, «grandi imprenditori nomadi che decidono di investire in Italia dopo l’Unità», che regala a Milano il planetario. La nomea della casa editrice Hoepli è legata, come detto, ai manuali «che soddisfano la sete di capire come si fa qualcosa». Uno dei manuali più fortunati è stato il Manuale dell'ingegnere civile di cui sono state fatte 86 edizioni, attuale “Il cinese per gli italiani”. Di Hoepli va ricordato anche il veloce avvicinamento al digitale. Del pericolo costituito da Amazon, il negozio americano in rete con politiche commerciali molto aggressive volte a distruggere la concorrenza, Ulrico ha detto: «Speriamo di avere una tale specializzazione in certi settori, come si fa a Teglio, per farcela».
Un libro nel decennale della morte di Grytzko Mascioni. Il 12 agosto 2013 ricorreranno i 10 anni dalla scomparsa dell’eclettico scrittore, la cui ultima uscita a Teglio, con Ernesto Ferrero, si ricorda da nove anni a questa parte con un incontro culturale promosso dall’Associazione Grytzko Mascioni, «non tanto per parlare di lui – ha detto Ferrero domenica sera – quanto per promuovere una serata in suo ricordo». Dieci anni di appuntamenti culturali di rilievo, con personaggi del mondo della letteratura, poesia, editoria, arte che confluiranno in un libro che il sodalizio, guidato da Rezio Donchi, intende dare alle stampe il prossimo anno. L’attenzione a questi momenti è stata dimostrata anche domenica sera con la sala Tellina Vallis piena di gente.
Grytzko e la Valtellina saranno il filo conduttore anche del Festivaletteratura di Mantova dove, dal 5 al 9 settembre, sarà presente l’associazione Bradamante, nata con l’intenzione di diffondere la conoscenza del ciclo di affreschi valtellinesi ispirati all’Orlando Furioso, con l’opera radiofonica “L’Orlando dei pupi” di Mascioni.
|