Baxaicò ad Aprica
Chiusura affidata alla musica quella che l’associazione “Insieme per l’oncologia e l’ematologia Alta Valtellina” propone sabato 5 maggio ad Aprica. Dopo il ciclo di incontri “sul sicomoro” tenutosi a Tirano che ha visto relatori di spicco in ambito teologico, si conclude i momenti di incontro e confronto sul dolore e la malattia, sulla forza e il coraggio con qualcosa di “leggero” ma comunque significativo come il concerto del gruppo Baxaicò, che in genovese significa basilico. Il progetto artistico del gruppo prende lo spunto dal percorso musicale e personale di Fabrizio De André, riproducendo sul palco l’umanità sofferta dell’autore e l’amore profondo per la vita in tutte le sue forme espressive. Lo spettacolo, che vuole essere rappresentativo dell'intero percorso artistico dell'autore, include capolavori, quali ”La canzone di Marinella” (riproposta a due voci come fecero Fabrizio e la grande Mina) o “Amore che vieni, amore che vai” (con un arrangiamento interamente originale) e “Bocca di Rosa”, per la quale è stata seguita la rivisitazione napoletana di Peppe Barra. I Baxaicò attraversano l'eredità multiforme lasciata da Fabrizio De André con una propria sensibilità artistica, condividendo in ogni concerto col pubblico quella “assenza apparecchiata per cena” che tutti sentono dopo la morte di un così grande maestro. Il concerto si terrà alla sala congressi del centro direzionale alle 21, con entrata ad offerta libera.
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