C’era il nome di Lelia a risuonare nelle sale di palazzo Foppoli a Tirano mercoledì sera durante l’inaugurazione della mostra “Donne e colori. Ricordando Lelia”, l’indimenticata vicepresidente del sodalizio. L’esposizione vuole essere un modo per dare alle donne l’opportunità di far conoscere la propria produzione, ma anche un’occasione per «ricordare chi ha fatto tanto per la comunità e per Tirano come Lelia», come ha voluto sottolineare il presidente della Comunità montana di Tirano, Franco Imperial.
Il sindaco, Pietro Del Simone, ha rimarcato il valore della mostra tiranese che, in occasione della festa della donna, riunisce artiste di tutte le età e i gusti. Una quarantina le donne che esporranno fino al 18 marzo, ma se le sale fossero state più capienti tante più sarebbero state viste le domande che la Pro loco ha ricevuto. E a qualcuna si è stati costretti a dire di no. I generi allestiti sono disparati, dalla pittura alla pittoscultura, dalla ceramica al patchwork, dal ricamo alla scultura. Anche alcune ragazze del centro San Michele hanno partecipato entusiaste. «E’ una mostra che sta crescendo ogni anno – ha commentato il presidente della Pro loco, Pietro Panizza – non solo a livello numerico, ma soprattutto di qualità. Gli stessi allestimenti sono fatti con gusto e arricchiscono questa iniziativa che valorizza le capacità del gentil sesso».
Quest’anno sarà possibile ammirare i lavori esposti anche collegandosi al sito
http://donneecolori.fotopic.net. La mostra rimarrà aperta dal 7 al 18 marzo con i seguenti orari di apertura: dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.30, sabato e domenica anche dalle 20 alle 22.