Presentato il Festival Ambriajazz
E’ stata presentata a Sondrio lunedì 4 luglio, in una conferenza stampa presso la Sala Acque del BIM, la terza edizione di Ambriajazz: il festival itinerante organizzato dal Comune di Piateda e dall’associazione ForteMente in collaborazione con enti pubblici e sponsor privati proporrà come di consueto grande musica contemporanea e non solo jazz, come ha spiegato il direttore artistico Giovanni Busetto, con un’ anteprima già sabato 9 luglio e una chiusura il 6 agosto, per concentrarsi tra il 23 e il 31 luglio in una settimana intensissima di concerti, ben undici gli appuntamenti in programma. Tra i nomi di spicco in cartellone quelli di Antonello Salis (il 9 luglio a Chiesa Valmalenco), Paolo Angeli&Hamid Drake e Giovanni Falzone (il 28 luglio alla Centrale ENEL di Boffetto a Piateda), Francesco Bearzatti (30 luglio a Sondrio, 31 luglio sulla funivia a Chiesa Valmalenco), Enrico Intra (31 luglio a Polaggia di Berbenno), per citare solo i protagonisti principali.
Il sindaco di Piateda, Aldo Parora, ha ribadito la piena volontà del proprio Comune di essere da tre anni il capofila di un progetto che coinvolge altre amministrazioni come quelle di Lanzada, Sondrio, Montagna, e, da quest’anno Chiuro e Berbenno. “Crediamo molto in questa rassegna – ha detto - alla quale siamo particolarmente orgogliosi di aver dato il nome con una località caratteristica del nostro territorio come Ambria, un luogo quasi magico a 1325m di quota in mezzo alle montagne che molti stanno imparando a frequentare e ad amare. Siamo grati agli organizzatori di ForteMente per la visibilità che ogni anno offrono al nostro territorio con questo festival in evidente crescita”.
AmbriaJazz è organizzato grazie al sostegno di sponsor privati tra cui spicca, dalla prima edizione, Enel Green Power. Anche quest’anno verranno valorizzati dalla rassegna edifici storici quali il Castello Grumello a Montagna, Palazzo Martinengo a Sondrio, Palazzo Quadrio De Maria Pontaschelli a Chiuro, la contrada Dusone a Polaggia di Berbenno e importanti testimonianze di archeologia industriale come la centrale liberty di Boffetto a Piateda, la miniera La Bagnada a Lanzada e la cava di serpentino a Castellaccio di Chiesa Valmalenco. Luoghi che con il loro fascino e la loro storia arricchiscono l’evento che accolgono.
La manifestazione è sostenuta da contributi di Regione Lombardia, Provincia di Sondrio, Fondazione Valtellina, Comunità Montana di Sondrio, Consorzio BIM Adda, Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco, Parco delle Orobie, FAI, Gruppo ANA Piateda, Fondazione Cariplo e Ministero della Gioventù.
Oltre al popolare Time in Jazz di Paolo Fresu, il festival è gemellato da quest’anno con la rassegna milanese “Il Ritmo delle Città - Suoni e Visioni” e con la rivista bimestrale “Jazzit” di Luciano Vanni sulla cui “Guida blu” alle più interessanti proposte italiane compare un’opportuna citazione di Ambriajazz.
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