Memoria storica abriga 40, Gabinàt!
Le nostre tradizioni per l’Epifania o Gabinàt!.
Se pure l’attenzione, era ancora centrata sul Presepe con l’arrivo dei Re Magi, la tradizione popolare era ricca di manifestazioni che qui ricordiamo:
1) Per i piccoli, la calza appesa alla catena del focolare. La befana, che scendeva dal camino, la riempiva di doni.
2) Per i più grandi, specialmente nelle contrade St. Maria, di primo mattino, andavano a Liscedo, contrada con la produzione delle castagne. Entravano in gruppi nelle case o più propriamente nel baitello dove, quella buona gente, nella notte, aveva cotto le castagne nel – culderat -, I ragazzi, bambine comprese, intonando a grande voce: “Bun dì ca l’e gabinat, deman an sach, deman an pügn, dem ina pesciada an dal c.. la regiora prendeva dal calderone ancora fumante, una ciotola di – belagoti – (castagne cotte con la buccia) e la metteva nel sacco di ciascuno dicendo di pregare per i propri morti..
3) scommettere il Gabinat. Lo vince il primo che nella mattinata, dice all’altro – Gabinat –
4) Anche nell’occasionale incontro, chi dice per primo – gabinat – (sempre solo fino a mezzogiorno) ha vinto il Gabinàt, con diritto almeno al caffè pagato (per i nostri giorni)
5) I bambini vanno di casa in casa a – cercare il Gabinàt –
©Luisa Moraschinelli (Gabinàt 2007)
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